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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   I)i
   25. Di serve a denotare il mezzo, ed altresì lo strumento, onde si fa o si compie checchessia, si produce o nasce qualche effetto; ed equivale alle preposizioni Per. Per me::o di o Con ; Inf. xvni, 65. Purg. xir. 21. - 26. E nello stesso senso trovasi riferito a vocaboli come mezzo ad esprimere i nostri pensieri; Conv. iv, 15,80.-27. Pure nella medesima relazione, dipendente dal verbo Lavorare o simile, ovvero dal sost. Maestro o simile, regge il termine denotante lo strumento o la materia proprj di una data arte, anche preso figuratam. per l'arte stessa, o l'esercizio della medesima; Purg. xii. 64.-28. Kegge altresì il termine denotante la cosa, al cui servigio è destinata o appartiene, come mezzo o strumento, quella significata dal termine, da cui dipende essa particella; anche figuratali!. Inf. xiii, 59.
   29. Di serve a denotare la materia, onde una cosa si costituisce, si compone, si forma, sia in tutto    35. Di regge altresì il termine di qualsivoglia affetto o passione, espresso da un sost. o da un adiettivo; Inf. xiv, 93. Purg. xix, 111.-36. E serve a reggere l'obietto designante l'altrui professione, istituto di vita, esercizio, studio, ecc.; Inf. xxvn, 67.
   37. Di serve a denotare il modo, la maniera, come si fa alcuna cosa, o si compie alcun atto; ed equivale a Con, In, e talora anche ad A; Inf. xiv, 28, 59. Par. iv, 2.-38. Reggente un sostantivo che denota persona, compone con esso una maniera esprimente modo di essere, qualità, carattere, e simile, che distingue essa persona; Inf. iv, 44; xxiv, 129.- 39. E nella medesima relazione, regge un sostantivo denotante cosa; Inf. ni, 26.-40. Parimente riferito a persona, e dipendente da un adiettivo, serve a determinare la condizione, il modo di essere, e simili, rispetto alla cosa espressa dal nome retto da essa particella; Purg. x, 122.-41. Regge il termine dipendente da un nome astratto, che, ridotto al concreto, sarebbe qualificativo di esso termine; Inf. x, 59.