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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Dì 549
   separata da esso per l'anteposizione del compimento dell'infinito stesso; Inf. xxm, 34. Purg. v, 57. - 8. 1Di regge il termine che è compimento di un nome verbale; Inf. iv, 139. Par. xxix, 13.-9. Regge altresì il compimento di un comparativo o di un superlativo, ovvero di una locuzione comparativa o superlativa; Conv. n, 9, 56, 58.
   10. Vi serve alla relazione di proprietà possesso, appartenenza, e simili, ed indica il termine, del quale una cosa, sia materiale sia morale, è propria, o dal quale è posseduta; ed in più largo significato, il termine in cui è, si trova, ed a cui comecchessia si riferisce; Inf. ix, 63. Par. i, 1. Conv. iv, 8, 41 e seg. - 11. Indica altresì appartenenza a un ordine, ceto, famiglia, cittadinanza, e simili; e parlandosi di cose, appartenenza a una classe, categoria, novero, e simili; Inf. iv, 39. - 12. E con ellissi del termine, come Uno o Alcuno, da cui logicamente dipende il sostantivo retto dalla particella IH ; Inf. xv, 121. - 13. E nella medesima relazione, serve spesso a reggere nome di casato, o cognome; Par. xvi, 92, 126.- 14. Serve altresì ad indicare la persona, presso la quale alcuno adempie un ufficio, o dalla quale comecchessia dipende; Inf. XXII, 49.-15. Pure parlandosi di persona, serve a denotare parentela, affinità o cognazione; Inf. xvi, 37. Purg. xx, 52.- 16. E con ellissi molto frequente della voce Figliuolo o Figliuola; Purg. xiv, 101.
   17. Di serve alla relazione di moto, e indica il termine o il punto, onde una cosa o una persona si muove, parte o si allontana; ed equivale a Da. E usato anche figuratam., o in locuzioni figurate; Par. i, 134. - 18. Serve altresì a denotare il termine onde una cosa o persona è rimossa, allontanata, e simili; ed è usato anche in locuzioni figurate; Inf. ix, 91. Purg. xxm, 89. - 19. Regge pure il primo termine di cambiamento, mutazione, trasformazione, e simili, in senso tanto proprio quanto figurato; e spesso è in correlazione con le particelle A e In; Inf. xxv, 73. Purg. xiv, 50. Par. xxxi, 85.-20. Regge pure il termine di proscioglimento, liberazione, preservazione, e simili; anche figuratam. Purg. xxm, 90.
   21. Di serve alla relazione di origine, discendenza, provenienza, parlandosi d'individui, di famiglie di popoli; Inf. xv, 61; xvi, 58.-22. Regge pure il termine del luogo dove alcuno ha avuto i natali, ovvero dove ha fermato la propria dimora; e forma con esso come una maniera aggiuntiva; Purg. xxvi, 120. Par. xxx, 148. - 23. Indica pure il termine della persona o della cosa, onde proviene, deriva, s'informa, ovvero si ha, si riceve, checchessia; così al proprio come nel figurato ; Par. i, 52.
   24. Di serve ad indicare cagione, ragione, motivo, e simili, onde una cosa, un fatto, una data condizione o qualità, è, procede o dipende; Inf. xxvi, 69. Purg. xiii, 57.