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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Destato-Destro 545
   di suono la d. - 1. Scuotere comecchessia dal sonno, Richiamare dal sonno alla veglia, Svegliare; Inf. iv, 3; xxiii, 38.-2. Figuratam. Eccitare, Muovere, Stimolare a checchessia o a far checchessia, riferito anche a cuore, mente, animo e simili; Purg. xviii, 21.-3. Neut. pass. Scuotersi dal sonno, Svegliarsi; e per similit. e poeticamente Sorgere da giacere; Inf. vi, 94.
   Destato, e per sincope Desto, Svegliato, Che non dorme; Inf. xxiii, 38; xxxiii, 37, 43. Par. xii, 76.
   Destino, da destinare, e questo dal lat. destinare; propriam. Quella divinità che i Pagani immaginavano sovrastasse a tutto, anche agli Dei ; ovvero Legge suprema ed immutabile formata dagli Dei medesimi; Fato. Per i cristiani, in quanto si concepisca come alcun che di sovrumano, vale Disposizione della divina Provvidenza, Occulto ordinamento di Dio; sebbene nel linguaggio figurato e poetico si usi talvolta nel senso antico e pagano; Inf. xv, 46; xxxn, 76.
   Desto, cfr. destato.
   Destra, dal lat. dextra, sincope di dextera, voce usata 26 volte nella Div. Com., 11 neWInf. (ix, 132; xii, 97; xv, 98; xvn, 31, 118; xviii, 22, 71 ; xxiii, 31, 129; xxvi, 110; xxxiv, 43), 9 nel Purg. (i, 22; vii, 46; xi, 49; xii, 100, 133; xix, 81 ; xxii, 122; xxv, 310, xxix, 121) e 6 volte nel Par. (ni, 110; vi, 26; x, 97; xv, 6; xx, 128; xxvii, 46).-1. La mano destra, cioè la mano che è dalla parte del fegato, la quale, per concorrervi maggior quantità di sangue, e per essere adoperata ordinariamente più dell'altra, è più vigorosa e più agile; Purg. xii, 133, ecc. - 2. E figuratam., per Aiuto, Favore, Volere o simili, divino nelle locuzioni Destra di Dio, del cielo, e simili; Par. vi, 26. - 3. Destra, vale anche Parte, Lato, dalla mano destra; e dicesi tanto di persona, quanto di cosa o di luogo in relazione alla natnrale positura della persona che parla o di cui si parla. Di qui le maniere comuni A destra, Alla destra, Dalla destra, sia in modo assoluto, sia con compimento, che valgono Dalla mano o Dalla parte destra; Purg. vii, 46, ecc.
   Destro, dal lat. dexter, voce che nella Div. Com. occorre 15 volte, 6 nell'In/1, (ix, 47; xiv, 110; xvi, 112; xxi, 82; xxx, 93; xxxi, 87), 6 nel Purg. (ni, 89; x, 26; xiii, 14; xxvi, 4; xxx, 116; xxxn, 16) e 3 nel Par. (xv, 19; xviii, 52; xxxn, 124).-1. Aggiunto di mano, braccio, ecc., vale Che è dalla parte del fegato; contrario di Sinistro; Inf. x    35. — Enciclopedia dantesca.