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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Desideroso e Disideroso, Che ha desiderio, Pieno di desiderio ; Inf. x, 48. Purg. xx, 146. Par. il, 2. Conv. IV, 25, 49.
   Deśo e Disio, o da destro e distro, o dal hasso lat. desi-riuń per desiderium, fognata la r. Nella Div. Com. questa voce si trova 50 volte, 10 nelVInf., 14 nel Purg. e 26 nel Par. - 1. Lo stesso che Desiderio; Par. xxxiii, 46. Conv. ni, 10, 7. - 2. Figuratam. per Cị che uno desidera, Cị che l'animo desiderando appetisce; Purg. xxiv, 111. - 3. E in senso particolare, per Persona amata e desiderata; Son. : « 0 dolci rime, che parlando andate, » v. 14. -4. Per Istinto, Naturai talento ; Inf. v, 82. - 5. Essere altrui in desio di far checchessia, vale Averne quegli il desiderio, Desiderarlo; Par. v, 113.
   Desiosamente, Desiderosamente, In modo desideroso, Con desiderio; e anche Affettuosamente, Con amore; Cam.: « Amor, che nella mente mi ragiona, » v. 2.
   Desirare e Disirare, voce poetica, dal sost. desire e di-sire, lo stesso che Desiare, Desiderare; Purg. vii, 26; xv, 104;
   xvii, 128. Par. li, 125; iv, 72; vii, 144; xxvii, 135 (nel qual luogo invece di disiea la volg. legge con alcuni codd. disia), xxx, 132.
   Desire e Disire, ed anche Desiro e Disiro, dal basso lat. desirium per desiderium ; 1. Lo stesso che Desio, Desiderio; Inf. v, 120; x, 6. Purg, xv, 49; xviii, 31; xxii, 4; xxiv, 153; xxv, 106; xxvi, 137; xxxi, 22, 118. Par. ni, 74; iv, 10; vi, 115; vili, 30;
   xviii, 15, 133; xxvii, 103; xxxi, 65; xxxiii, 143.-2. Figuratam. per Cị che uno desidera, Cị che l'animo desiderando appetisce; Par. i, 7.-3. E in senso particolare, Persona desiderata ed amata; Par. xxm, 105.
   Desistere, dal lat. desistere, Non continuare. Figuratam. detto di azione, Finire, Terminare; Par. xxx, 31.
   Desolato, dal lat. desóatus, per Vuoto di abitatori, Disertato, Grandemente afflitto; Vit. N. xxxi, 3.
   Desso, da esso, prepostavi la d ora per rafforzamento, ed ora per semplice eufonia dinanzi a parola terminante in vocale. Pronome riferente persona innanzi nominata, e usato ad affermare identità, e propriamente con una certa insistenza. Significa Quella persona stessa, Quella persona e non altra; Inft xxvill, 96.
   Destare, forse dal lat. de e stare, quasi Fare che alcuno da giacere sorga in piedi ; oppure da eccitare, premessavi per intensità