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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Desianza-Desiderio 543
   Desianza e Disianza, Desio, Desiderio; Par. xxii, 65; xxiii, 39; xxxiit, 15.
   Desiare e Disiare, dal sost. desìo e disio; 1. Lo stesso che Desiderare; Inf. xxx, 140. Purg. xxix, 5. Par. in, 73; v, 119; XV, 66; xxii, 18; xxiii, 14; xxvii, 135. - 2. E assolutam. Purg. in, 40. -3. E reggente altra proposizione per mezzo della cong. Che, o altro verbo all'Infinito, sia in modo diretto, sia mediante la particella Di ; Inf. il, 71.
   Desiato e Disiato, Desiderato; Inf. v, 133. Purg. xxxiii, 83. Par. xxiii, 4.
   Desiderabile, dal lat. desiderabilis; 1. Da essere desiderato, Che si può desiderare; Conv. IV, 12, 44.-2. E in forza di Sost., per Oggetto desiderabile, Bene, e simili; Conv. iv, 12, 127, 130, 132.
   Desiderante, lat. desiderans ; 1. In forma d'Add., Che desidera, Che ha desiderio, Desideroso; Conv. IV, 13, 57.-2. E in forza di Sost., Colui che desidera; Conv. in, 10, 14.
   Desiderare e Disiderare, dal lat. desiderare; 1. Volgersi coli'affetto verso cosa che non si possiede e che piace; Averne gran voglia, Appetirla; Par. iti, 65; xxvi, 120. Conv. iv, 12, 120 e seg. - 2. E reggente un verbo all' Infinito, direttamente o per mezzo della particella Di; Inf. xxx, 137.-3. E figuratam. Conv. in, 6, 54.
   Desiderato, lat. desideratus ; 1. Partic. pass, di Desiderare; Par. i, 77. Conv. i, 1, 36. - 2. E in forma d'Add. Conv. IV, 4, 40.
   Desideratore, Verbal. masc. da Desiderare, Chi o Che desidera; Conv. IV, 6, 56.
   Desiderio, dal lat. desiderium; 1. Movimento della volontà verso cosa che non si possiede, e che piace; Voglia grande, Appetito; Inf. n, 136. Purg. xv, 53. Par. xxxiii, 48. Conv. iv, 12, 49,101. -2. E figuratam. Conv. iv, 12, 103. - 3. Pur figuratam., per Ciò che uno desidera, Ciò che l'animo desiderando appetisce; Conv. ni, 15 passim. - 4. Dar desiderio a uno, vale Fare in esso nascere desiderio; Conv. in, 1, 8.
   Desiderio, Desiderius, duca di Tuscia, e dal 756 in poi re dei Longobardi, fatto prigioniero da Carlo Magno nel 774, onde ebbe fine il regno dei Longobardi. Cfr. Abel, Untergang des Lon-gobardenreichs in Italien, Gottingen, 1859. Dante ricorda Desiderio Mon. ttt, 11, 3.