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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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cole. Morendo, Nesso le regalò la sua tunica, tinta del proprio sangue, affermando che fosse un talismano da riguadagnarsi al caso l'amore di Ercole. Dejanira gli prestò fede, e diede ad Ercole la tunica, quando questi erasi innamorato di Iole. Ma la tunica essendo avvelenata, Ercole ne morì, onde Dejanira disperata si uccise. Inf. xii, 68. Cfr. Ercole, Nesso.
Deidamia, figlia di Nicomede, re di Sciro, moglie di Achille, il quale si celava in abiti femminili nella corte del di lei padre. Ulisse e Diomede indussero Achille colle loro astuzie ad abbandonarla per recarsi alla guerra di Troja, onde Deidamia morì di duolo; Inf. xxvi, 62. Purg. xxii, 114. Cfr. Achille.
Deitìle, AyjotóXyj, figlia di Adrasto, re degli Argivi, e di Am-fitea; moglie di Tideo, uno dei sette che assediarono Tebe, e madre di Diomede; cfr. Apollod., i, 9, 13. Purg. xxn, 110. Conv. iv, 25, 59.
Deiforme, dal basso lat. deiformis, Che è simile a Dio. E per Che ha da Dio la forma e l'essenza, Di cui esso è quasi il costitutivo; Par. il, 20 (cfr. Par. i, 105).
Deità, e poeticam. Deitade; 1. Divinità, Iddio; Inf. xi, 46. Conv. il, 4, 21. - 2. E per alcuna particolare divinità, specialmente mitologica; Par. i, 32.
Delectasti, Tu mi hai rallegrato, voce colla quale sono indicati i versi 5 e seg. del Salmo xci : « Delectasti me Domine in factura tua: et in operibus manum tuorum exultabo. Quam magnificata sunt opera tua Domine ! » Versi che dichiarano il motivo della gioia e del sorriso di Matelda, la quale esulta nel vedersi circondata da tante meraviglie della divina creazione, come il Salmista si rallegra delle opere di Dio; Purg. xxvm, 80.
Delfico, da Delfo, città della Focide appiè del monte Parnaso, dove Apollo aveva il suo celebre oracolo. Onde Delfica deità, Par. i, 32, è detto invece di Apollo. « Apolline Delphos insignes; » Horat., Od. i, 7, 3 e seg. E presso Ovid., Metam. i, 515 e seg. Apollo dice : « Mihi Delphica tellus servit. »
Delfino, dal lat. delphinus, e questo dal gr. SsXcpiv, tvog, Mammifero marino, dell'ordine dei cetacei, carnivoro, fornito di rostro e di denti conici, forte e veloce al nuoto; Inf. xxii, 19.
Delia, AvjXtdg, da Delo, una delle isole Cicladi, dove nacque Diana, la dea della luna. Nel luogo Purg. xxix, 78, la luna stessa è detta Delia. « Luna, sic dieta a Delo insula; » Benv. - « La Luna