Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (544/1180) Pagina
Pagina (544/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
534
Dedotto-Degenerazione
della sega, dell' ascia, degli alberi e delle vele de' bastimenti. Avendo ucciso per gelosia il suo nipote Talos o Tulo, che minacciava di superarlo nell'arte, dovette fuggire da Atene e ricoverò presso Minosse nell'isola di Creta, dove costrusse il famoso Labirinto ed altri edifici (cfr. Hom., II. xviii, 590). Per aver donato ad Arianne il filo col quale Teseo potè entrare nel Labirinto senza smarrirvisi, Minosse ve lo fece rinchiudere insieme con Icaro suo figlio. Ma Dedalo corruppe i custodi e fuggì col figlio, volando su ali da lui fabbricate con piume di uccelli legate insieme per mezzo di cera. Essendo Icaro volato troppo in alto, la cera si liquefece ai raggi del sole ed Icaro cadde nel mare; cfr. Ovid., Met. vili, 183-235. Dedalo arrivò pertanto solo a Cuma, dove fondò un tempio dedicato ad Apollo; cfr. Virg., Aen. vi, 14 e seg. Passato in Sicilia, il re Cocalo lo accolse amorevolmente, ma poi lo uccise per paura di Minosse. E nominato come volatore Inf. xxix, 116. Mentovato senza nominarlo: Inf. xvii, 111. Par. vili, 126.
Dedotto, e poeticam. Dedutto, dal lat. deductus ; 1. Per Derivato, Originato; Par. xx, 58. - 2. E poeticam. per Preparato, Ridotto, Condotto a ricevere una data forma; Par. xiii, 73.
Dedurre, e poeticam. Deducere, dal lat. deducere, Trarre, Ricavare, per via di ragionamento, da discorsi, da argomenti, in-dizj, ovvero fatti, alcuna notizia di causa o di effetto, alcuna conseguenza, giudizio, e simili. - 1. Riferito a soggetto letterario, detto poeticam. per Venir trattando di quello; Par. xxx, 35. - 2. In forma di Neut. Procedere col discorso d'una in altra cosa, Argomentare; Par. vin, 121. - 3. Neut. pass. Accondiscendere, Indursi, Piegarsi, Abbassarsi a fare checchessia; Purg. xiv, 77 (cfr. Inf. xxxii, 6).
Definizione, dal lat. definitio, Breve esposizione o dichiarazione dell'essenza, o delle qualità principali, d'una cosa, talché viene come determinata in certi confini, e distinta da tutte le altre; Conv. in, 11, 16; iv, 10, 23, 43, 45.
Defunto, dal lat. defunctus ; Morto, Passato di questa vita.
1. Figuratam. e poeticam. detto di vista, vale Perduto; Par. xxvi, 9. -
2. E aggiunto di Mondo, detto poeticam. per Proprio dei dannati; Par. xvn, 21.
Degenerazione, dal basso lat. degeneratio, Il degenerare, Il divenir dissimile, peggiorando, dalla natura del proprio genere, o dalla natura propria; Conv. iv, 10, 74.