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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Decenne, dal lat. decennis, Che ha dieci anni, o Che dura da dieci anni; Purg. xxxii, 2.
Decliinare e Dichinare, dal lat. declinare; 1. Aver pendenza o inclinazione, Volgere gradatamente al basso; Inf. xxviii, 75. Purg. i, 113.-2. Figuratam. e poeticam., detto di giorno, notte od altro periodo di tempo, Volgere al termine del proprio corso; Purg. vii, 43. - 3. Neut. pass, per Scendere, Scorrere in giù, ed altresì Volgersi in basso; detto di cose naturali; Inf. xxxii, 56.-4. E per Scender giù da luogo elevato; Discendere; anche figuratam. Cam.: « Amor, che nella mente mi ragiona, » v. 41. Conv. in, 14, 78.
Dèci, lat. Decii, illustre famiglia romana, della quale i più celebri membri sono: 1. P. Decius Mus, tribuno militare, che salvò Cornelio Cosso, chiuso dai Sanniti nelle gole di Satricolo (343 a. C. ; cfr. Tit. Liv., vii, 34 e seg.). Eletto console nel 340 insieme con Tito Manlio Torquato, nella guerra contro i Latini si votò agli Dei d'Averno per assicurare ai Romani la vittoria, e, gittatosi in mezzo ai nemici, cadde morto trafitto da mille colpi; cfr. Tit. Liv., viii, 6 e seg. Cic., Div. Iustit. i, 24, 51. Tuscul., i, 37, 89. - 2. Il di lui figlio P. Decius Mus, console nel 332 a. C., il quale morì nella battaglia di Santinum, sacrificandosi egli pure agli Dei d'Averno per salvare la patria; cfr. Tit. Liv., x, 27 e seg.-3. Il costui figlio P. Decius Mus, console nel 279 a. C., il quale combattè contro Pirro e contro gli schiavi; cfr. Flou.,» i, 18, 21.-4. P. Decio, tribuno popolare nel 121 a. C.; cfr. Cic., De Orat. n, 30,132. Brut., 28, 108. -5. P. Decio, ricordato con disprezzo da Cicerone, Phil. xi, 6, 13. Quando Dante ricorda con lode i Dèci, e' non intende naturalmente che dei tre primi; Par. vi, 47. Conv. iv, 5, 90. Mon. il, 5, 90.
Decima, Offerta che, secondo le leggi mosaiche (cfr. Levit. Vii, 30 e seg.), facevasi dalle altre tribù a quella dei Leviti, dando ad essi per loro sostentamento la decima parte delle raccolte; Par. xn, 93.
Decimare, dal lat. decimare, propriam. Punire i soldati per qualche grave colpa, con ucciderne d'ogni dieci uno tirato a sorte. .E per Recare, Offrire per decima; figuratam. Conv. iv, 27, 62.
Decimo, dal lat. decimus, Add. numerale ordinale di Dieci ; Purg. xxxiti, 17.
Decina e Diecina, Numero di cose che arriva a dieci, Compagnia di dieci; Inf. xxi, 120.