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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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vr, 39; ix, 103; xvn, 124; xx, 38; xxxil, 22. Purg. I, 39, 98; II, 76; xn, 117; xxvi, 49; xxix, 73. Par. v, 90; Vili, 136; ix, 66; xxix, 145; xxxn, 91; xxxiii, 111. - 1. Prep. di luogo, significante relazione di collocamento, postura e simili, di cosa o persona rimpetto ad altra o a riscontro di altra; ed altresì di vicinanza, prossimità; e vale Innanzi, Avanti, Alla presenza, Nel cospetto; anche figuratam. Inf. Vi, 39; ix, 103, ecc. - 2. In forma d'Avverò, di tempo, Prima, Innanzi, Antecedentemente; Par. ix, 66, ecc. - 3. Avverb. di luogo, Avanti, Dinanzi, Dirimpetto, Di contro; Purg. i, 39, ecc. - 4. E figuratam. Par. v, 90. - 5. Esser davanti una cosa, detto poeticam. per Esser essa pienamente manifesta, nota interamente; Par. vili, 136. - 6. Veder davanti, vale Spinger lo sguardo oltre di sè, in lontananza; Inf. xx, 38.
David, IH e TTT (=il Diletto, L'amato), nome del figlio mi-
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nore di Isai, il Salmista e secondo re d'Israele, che regnò dal 1075 al 1035 a. C. La sua storia: Begum, lib. I, xvi-lib. III, il. Paralipom., lib. I, xn-xxx. Nominato Inf. iv, 58; xxviii, 138. Ricordato il suo trasferimento dell'Arca del Patto a Gerusalemme, Purg. x, 64 e seg. Par. xx, 37 e seg. Detto il « sommo cantor del sommo Duce, » cioè di Dio, Par. xxv, 72. Ricordato come discendente di Rut, Par. xxxn, 11 e seg. E pure nominato o ricordato o citato: Conv. il,
1, 45; il, 4, 30; il, 6, 75; ili, 4, 57; iv, 5, 29, 33, 34; iv, 12, 60; iv, 19, 43; iv, 23, 61. Mon. i. 13, 20; i, 15, 15; il, 1, 30; il, 10, 60; in, 1, 21; in, 4, 60; ni, 15, 23.
De, De', cfr. Di.
Dea, dal lat. dea, Nome di qualunque divinità mitologica di sesso femminile. 1. Poeticam. detto di qualsivoglia essere fantastico, a cui si attribuiscano qualità e persona di Dea; Conv. iv, 12, 56. -
2. Per similit. e poeticam. sono chiamate Dee le tre Virtù Teologali, Purg. xxxn, 8, ed i tre ordini degli Angeli detti Dominazioni, Virtù e Potestà, Par. xxviii, 121.
Debile, debole; Par. in, 14; xxiii, 78. Cfr. debole.
Debilemeiite, debolmente; Purg. xvn, 6. Cfr. debolmente.
Debilità, dal lat. debilitas ; 1. L'essere debole; Debolezza, Fiacchezza di Forze, riferito al corpo dell'uomo o ad alcuno de'suoi organi; Conv. ni, 9, 98.- 2. E figuratam., riferito all'animo, alla mente, all'intelletto, e simili; Conv. Ili, 4, 27.