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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Danzare, dall'aut. ted. dansón = tirare, stendere, e questo dal verbo got. thinsan, ted. ant. dinsan; cfr. Diez, Wòrt. i3, 150. Muovere i piedi andando e saltando, a tempo di suono e di canto, Ballare; Purg. xxix, 122; xxxi, 132 (nel qual luogo molti testi hanno però cantando); Par. xxiv, 17.
   Dape, dal lat. dapes, Vivanda; detto figuratam. per Le delizie del Paradiso; Par. xxiii, 43.
   Dappiè e Da pie, Dalla o Nella parte più bassa, Al suolo, Sulla terra; Purg. xxi, LI.
   Dappoiché e Dappoi che, Dopo il tempo che, Dopoché; Par. ix, 1.
   Dappresso e Da presso, Da vicino; Inf. xx, 22. Purg. ir, 39; x, 71; xx, 122. Cfr. presso.
   Dardanidae, Aocp8avf§Y;g, Discendenti di Dardano, Trojani ; Vit. N. xxv, 58, nel qual luogo Dante cita il verso di Virgilio Aen. in, 94.
   Dardano, lat. Dardanus, gr. AocpSavog, figlio di Giove e di Elettra, capostipite dei Trojani; cfr. Hom., II. xx, 215 e seg. Plut., Cam., 20. È nominato Conv. iv, 14, 101 e seg. Mon. n, 3, 51, 59.
   Dardo, dall'anglosass. daradh, o dal celt. dard, o dall'ant. ted. tart; Arme da lanciare con mano, fatta a foggia di bastone, e munita di una punta di ferro. Figuratam. e poeticam. per Fulmine, Saetta; Conv. li, 6, 90.
   Dare, dal lat. dare, verbo di uso comunissimo, che nella Div. Comm. occorre 114 volte, 45 nell'Inf., 44 nel Purg. e 25 nel Par. Nella sua più generale accezione, onde i particolari sensi derivano, significa Trasferire, Far passare, in altri; Fare che persona o cosa abbia, riceva, prenda, e simili, checchessia. E riferiscesi a cose sia materiali sia immateriali, a proprietà e qualità così morali come fisiche, e simili. - 1. Per Cedere liberamente ad altri in proprietà, Donare, Regalare, e simili ; Conv. iv, 17, 29. - 2. E assolutam. Conv. iv, 27, 101.-3. Per Concedere, Largire, Fare avere, e propriamente per favore e grazia, detto in particolare di Dio, o di esseri o potenze superiori: Purg. vii, 123. - 4. E reggente un verbo; talvolta anche semplicemente per Fare o Render possibile; Par. xxiv, 58.-5. Detto di Dio, per Concedere, in maniere augurative; Purg. xxi, 13,