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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Danubio-Danza
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della Repubblica come membro dei diversi Consigli (cfr. Uffici di Dante), finché nel 1300 fu, non per sorte ma per elezione, creato de' Priori (cfr. Priorato di D.), dal qual Priorato ebbero cagione e principio tutti i mali e gl'inconvenienti suoi, quantunque e' continuasse ancora oltre un anno dopo essere uscito dalla suprema magistratura a dedicarsi al servizio della Repubblica. Imperocché allorquando Carlo di Yalois ad istigazione di Bonifazio VIII nel 1301 venne a Firenze e vi abbassò la parte de' Bianchi, Dante, con molti altri di quella parte, fuggi da Firenze, quindi, accusato di diversi delitti, fu bandito dalla patria ed andò errando, povero, quasi mendicando, per l'Italia e probabilmente anche altrove (cfr. EsiLro di D., Viaggi di D.), mostrando contro a sua voglia la piaga della fortuna {Conv. I, 3). Deluso nella sua speranza di ripatriare grazie all'imperatore Arrigo VII, Dante continuò ad andare errando (cfr. Peregrinazioni di D.), finché negli ultimi anni della sua vita si stabilì a Ravenna, dove « abitò più anni e con le sue dimostrazioni fece più scolari in poesia e massimamente nella volgare » (Boccac., Vita, 6; cfr. Occupazioni di D.) e dove cessò di vivere la notte del 13 al 14 settembre 1321 e fu seppellito presso la Chiesa di San Francesco, denominata allora San Pier Maggiore, nella cappella della Madonna (cfr. Sepolcro di D.).
Da Gemma sua moglie (cfr. Gemma Donati), da lui sposata verso la metà dell'ultimo decennio del secolo XIII (cfr. Matrimonio di D.), ebbe Dante più figli; ma la storia non conosce che due figli Pietro e Iacopo, la figlia Antonia ed un'altra figlia Beatrice, la cui esistenza non è però indubitabile (cfr. Discendenti di D.). La stirpe di Dante è spenta da oltre tre secoli ; ma Egli vive immortale nelle sue opere e vivrà finché il mondo dura (cfr. Opere di D.). Molti scrissero della sua vita (cfr. Biografi di D.), ma una biografia completa e veramente scientifica è ancor sempre un desiderio.
DaimMo, lat. Danubius, ted. Donau, fiume dell'Allemagna il quale nasce nel Granducato di Baden, traversa il Wurtemberg, la Baviera, l'Austria e l'Ungheria, separa quest'ultimo regno dalla Servia, bagna quindi la Vallachia, la Moldavia e la Bessarabia, e si getta per cinque bocche nel Mar Nero. Cfr. Kohl, Die Donau, Trieste, 1853. Hecksch, Die Donau, Vienna, 1880. Carte du Danube et de ses embranchements entre Braila et la mer, Lipsia, 1874. Dante nomina il Danubio per accennare l'Ungheria, Par. vili, 65.
Danza, dal ted. Tanz (?); 1. L'azione e l'arte del danzare; Ballo; Purg. xxxi, 104.-2. E poeticam., Il carolare delle anime celesti; Par. vii, 7; xiii, 20.