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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Dacchč-Dąlmi 519
una persona o una cosa, o dove o donde si compie una data azione; e in questo caso speciale equivale a varie preposizioni, secondo la diversitą della situazione, come In, Nel, Sopra e simili; Inf. xxviii, 17. Purg. n, 43. - 27. Serve anche a determinare il lato, la parte, di cosa o di persona, dove avviene o si esercita una qualche azione, impressione e simili; Inf. xn, 40; xvi, 136. - 28. E serve pure a determinare il punto del tempo, la parte del giorno, dell'anno e simili, in che si fa o avvien checchessia; Inf. xv, 18. Par. xxvii, 29; xxxi, 118. -29. Da mane, usato poeticam. a modo di sost. per Mattina; Inf. xxxiv, 118.
30. Da, correlativo di A, serve a indicare intervallo, spazio, tratto di luogo o di tempo; Purg. v, 116. -31. E talvolta indica distinzione, differenza, tra persona e persona, tra cosa e cosa, tra quantitą e quantitą, tra atto e atto, e simili; Inf. xix, 113. - 32. Dipendente da un'altra preposizione, come Dentro, Dinanzi, Dintorno e simili, usato in luogo della particella A o Di; Inf. xiv, 103. -33. E dipendente dalle maniere Di lą, Di qua ; Inf. xxvi, 8. Purg. xxxi, 1. - 34. Dipendente da Tale, Cosiffatto e simili, espressi o sottintesi, e reggente un Infinito, forma una locuzione equivalente a che, seguito dal Congiuntivo; Inf. xxxn, 7.-35. Congiunto coi pronomi personali Me, Te, Sč, Noi, Loro, ecc., forma una locuzione che vale Solo, Senza compagnia, ovvero In persona ; Purg. i, 52.-36. E per Senza seguire l'opinione, la dottrina, e simili di altri; Par. n, 58. - 37. Vale anche Per la propria natura, Per la propria condizione, e simili; Purg. xix, 143. - 38. Al pronome retto dalla particella Da, aggiungesi spesso per rinforzo l'adiettivo Stesso, Medesimo, Solo (vedi i relativi articoli); Inf. x, 61. - 39. Da lungi, Da presso, ecc., cfr. lungi, presso, ecc.
Dacclič e Da che, Awerb. Dopoché, Allorquando, Quando; Purg. xiv, 118.
Daddovero e Da dovero, Da senno, Di proposito, Sul serio; Conv. iv, 19, 38.
Dalile, AcJcpvs, figlia di Penčo, amata non amante di Apollo, trasformata dal di lei padre Penčo in alloro, l'albero amato da Apollo, Par. I, 15, e detto la « fronda peneia, » Par. i, 32 e seg. Vedine, la favola Ovid., Met. i, 452-567. Eclog. i, 33.
Dallato, D'allato e Da lato, Da parte. Di fianco, Per fianco, A canto; Purg. in, 19; ix, 43.
Dąliiii, Dąmmele, Me le dą; Par. xxiv, 134.