Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (527/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (527/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   517
   i custodi dell'Inferno si oppongono in generale alla continuazione del viaggio dei due Poeti, mentre invece gli Angeli custodi del Purgatorio invitano e confortano le anime, che hanno compiuto l'espiazione dei cerchi inferiori, a salire nei superiori. Cfr. Bar-toli, Lett. itaì. vi, 1, 163 e seg. Proleg., 494 e seg. Handbuch, 434 e seg.
   Custodire, dal lat. custodire, Tenere con cura, Conservare, Guardare, Aver cura o vigilanza di checchessia, o intorno a checchessia; usato figuratam. Par. xxxi, 88.
   Ciiticagna, da cute, e questo dal lat. cutis; Collottola co'suoi capelli; Inf. xxxii, 97.
   D
   D, la prima delle lettere dell'alfabeto onde si compone la sentenza: « Diligite justitiam qui judicatis terram, » formata dalle anime dei Beati nel cielo di Giove; Par. xviii, 78. Cfr. Diligite.
   Da, preposizione che di sua natura serve principalmente a indicare allontanamento, remozione o separazione, così nel proprio come nel figurato. Corrisponde allMè e al De dei Latini, e deriva dal lat. barb. da per de, voce composta probabilmente dalle prep. lat. de e a. Serve pure ad altri usi, nei quali il da corrisponde all'old dei Latini, e talvolta aÌYApud. Dante, come ogni scrittore, adopera la prep. da centinaja e migliaja di volte. - 1. Si unisce frequentemente con gli articoli, e se ne formano le preposizioni articolate Dal, Dallo, Dagli, Dalli, Dai e Da', Dalla, Dalle; Inf. vii, 122 e sovente. - 2. Trovasi talora eliso dalla vocale della-parola che segue, specialmente se incomincia per A; Inf. vìi, 26. Par. vi, 12.-3. Serve a indicare il termine o il punto, onde una cosa o una persona si muove, parte o si allontana; Purg. I, 53 (nel qual luogo però molti ottimi codd. ed ediz. hanno del ciel invece della volg. dal ciel); Par. xv, 22.-4. Preposto a un Infinito, e dipendente dai verbi Partire, Tornare, Venire, compone con essi una locuzione esprimente azione testé compiuta; Inf. xii, 88. - 5. Serve anche a denotare il termine onde una cosa o persona è rimossa, allontanata, tolta, rivolta e simili; Purg. il, 19.-6. E indica pure il termine, onde una persona o cosa è lontana, distante, in modo così generico come definito; Par. xxxi, 73.-7. E in locuz. figur. Purg. xxxiii, 90.-8. Denota pure il luogo dove alcuno ha avuto i natali, o dov'è, in