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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Currado-Curro 515
capitare a Napoli il 29 ottobre 1268. Purg. xx, 68; cfr. Yill., vii, 23-29. Raumer, TTohenstaufen, ìv, 594 e seg. Jaeger, Geschichte Conradius, Nunberg, 1787. Leo, Italien. Staaten, il, 382 e seg. Sciiirzmacher, Die letsten Hohenstaufen, Gottingen, 1871.
Currado Imperatore, ricordato Par. xv, 139, quegli che fece cavaliere Cacciaguida, trisavolo di Dante. Cronologicamente si dovrebbe senz'altro intendere di Corrado III di Svevia, figlio di Federigo di Svevia e di una figlia di Arrigo IV, il quale, nato nel 1093, regnò dal 1138 al 1152, prese parte alla seconda crociata, andando nel 1147 con Luigi VII di Francia in Terra Santa. Sennonché questo Corrado non passò mai per Firenze, nè si trova che alcun Fiorentino lo seguitasse. Invece Corrado II il Salico, che regnò dal 1024 al 1039, «andò in Calavra contro a' Saracini ch'erano venuti a guastare il paese, e con loro combatteo, e con grande spargimento di sangue de' cristiani gli cacciò e conquise. Questo Currado si dilettò assai della città di Firenze quando era in Toscana, e molto l'avanzò, e più cittadini di Firenze si feciono cavalieri di sua mano e furono al suo servigio ; » Vill., ìv, 9. Pare che Dante, come fecero alcuni suoi commentatori, confondesse i due Corradi, nel qual caso la milizia di Cacciaguida e l'esser egli stato fatto cavaliere sarebbero fatti alquanto problematici. Si può quindi ammettere che singoli Fiorentini, e tra questi Cacciaguida, prendessero parte alla seconda crociata, sebbene Corrado III non passasse mai per Firenze ed i cronisti di questi singoli non facessero menzione. Cfr. Com. Lips. in, 416 e seg.
Currado Malaspina, nome di due personaggi menzionati da Dante, Purg. vili, 65, 118 e seg. L'uno è Currado I marchese di Mulazzo, detto l'antico, cognato del re Manfredi, morto verso il 1250, avo del secondo Currado detto il giovane, il quale morì verso il 1294. Cfr. Malaspina.
Currado da Palazzo, capitano contro i Tarentini nel 1279 e podestà di Piacenza nel 1288, trovato da Dante tra gli spiriti purganti, Purg. xvi, 124. Cfr. Palazzo.
Curro, dal lat. currus = Carro, propriam. Legno cilindrico, assai grosso e non molto lungo, che ponesi sotto a pietre, travi ed altre cose di gran peso, per muoverle agevolmente facendole scorrere sopr'esso. Dante adopera questa voce per II corso, Lo scorrere; Inf. xvn, 61. I più antichi chiosatori (Bambgl., An. Sei., Iac. Dant., Lan., Ott., Petr. Dant., Cass., Falso Bocc., ecc.) non danno veruna spiegazione, forse perchè ai tempi loro la voce era ancora dell'uso. -