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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   512 Cupo-Cura
   Cnpo, dal lat. cupa = Botte, uno dei pochi Adiettivi formati immediatamente da Sostantivi; cfr. Diez, Wórt. il3, 24. 1. Profondo, e anche semplicemente Fondo, detto di cavità; Inf. xvm, 109.-2. E figuratam. Purg. xx, 12.-3. Pure per Profondo, Molto alto, detto di acqua raccolta in qualche gran cavità; Purg. xiv, 52. Par. in, 123. -4. In forza di Sost., vale Parte cupa, o Luogo cupo, cioè profondo ed oscuro; Fondo, Cavità; Inf. vii, 10.
   Cura, dal lat. cura; nella Div. Com. questa voce si trova 31 volta, cioè 3 nel!'Inf. (ix, 102; xxm, 41; xxxiv, 135), 19 nel Purg. (il, 129; v, 89; vi, 107; ix, 67; x, 135; xiii, 87; xvi, 81; xvit, 100; xix, 93; xxi, 120; xxii, 24, 37; xxm, 67; xxv, 111, 138; xxvil, 106; xxix, 139; xxx, 106; xxxiii, 124) e 9 volte nel Par. (n, 27; iv, 17; x, 26; xi, 1; xii, 129; Sin, 30; xxi, 21 ; xxvi, 21; xxviii, 40).-1. Pensiero accompagnato da affetto, Sollecitudine, Premura; Inf. ix, 102. - 2. Per similit. riferito ad animale; Purg. ir, 129.-3. Figuratamente e poeticam., vale Cosa, Obietto, in cui si fissi la mente o l'animo; Purg. xxv, 111. Par. xiii, 30; xxi, 21. - 4. Pur figuratam. e poeticam., in senso più particolare, vale Pensiero o Desiderio che preoccupi la mente; Purg. ix, 67; xxxm, 124. Par. xi, 1.-5. E pur figuratam. e poeticam., per Voglia, Brama, e simili; Purg. xxm, 67.-6. E per Grave e continua inquietudine, Travaglio grande dell'animo, Affanno; Cam. : « Le dolci rime d'amor, ch'io solia, v. 58.-7. E figuratam. e poeticam., per Intendimento, Proposito, e simili; Purg. xxix, 139.-8. E per Governo, Amministrazione; Conv. i, 1, 23.-9. Cura sinistra, parlandosi d'uflìcj ecclesiastici, si disse II governo delle cose temporali; e Cura destra, Il governo più nobile, più sacro, delle cose spirituali ed eterne; Par. xii, 129, nel qual luogo il Buti chiosa: « Due sono le cure che conviene avere ogni uno che è preposto nella chiesa d'Iddio; cioè l'una de le cose temporali: imperò che le conviene tenere famillia, e questa si chiama cura sinistra; l'altra de le cose eterne, e questa si chiama destra: imperò che è quella che ci beatifica. L'uomo è composito d'anima e di corpo e convielli curare l'una e l'altro; ma non debbe essere pari l'una cura all'altra. Lo corpo è cosa temporale, e però meno debbe essere pari l'una cura all'altra e la cura sua: l'anima è cosa perpetua e però la cura sua debbe esser maggiore, siccome la mano ritta ha più forza che l'altra manca. » - 10. E per Tutti insieme i medicamenti usati a curare una data malattia; ed altresì per II modo, ed anche L'atto del curarla. In locuz. figur. Purg. xxv, 138.- 11. Aver cura di alcuno, vale Provvedere amorevolmente ai bisogni di lui, Attendere premurosamente ad esso, Averne sollecitudine, Starci esso a cuore; Inf. xxm, 41. Purg. v, 89.-12. Aver cura di checchessia,