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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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C nnta-Cuore
Canta, lat. cunctatio, da cunetari ; Dimoranza, indugio; Purg. xxxi, 4.
Cuocere e Cocere, dal lat. coquere, propriam. Preparare gli alimenti, e ridurli per l'azion del fuoco in condizione d'esser mangiati e digeriti. - 1. Per Penetrare clie fa un intenso calore alcuna parte del corpo animale, per modo da produrre una forte e spiacevole sensazione, come di cosa che bruci; Scottare, e simili; Inf. xn, 125; xix, 79. Purg. ix, 32. - 2. Neut. pass., per Prodursi, o Ricevere, scottatura o bruciatura; Scottarsi; Inf. xvi, 49; xvii, 108. Cfr. cocente, cotto.
Cuoco, dal lat. coquus ; Colui che è addetto ai servigi di alcuno per cuocere le vivande; Colui che ha l'ufficio di far da cucina; Inf. xxi, 55.
Cuoio e nel plur. Cuoia, dal lat. corium ; 1. Pelle d'animali, e specialmente de' buoi, conciata per varj usi; Inf. xx, 119. - 2. E per la Veste stessa, Cintura, o altro simile arnese fatto di cuoio; Par. xv, 113. - 3. E poeticam. per Cartapecora da scrivervi; Par. xxiv, 93, nel qual luogo vecchie e nuove cuoja sono chiamati i libri del vecchio e del nuovo Testamento, che ai tempi di Dante erano scritti su pergamena.
Cuore, e poeticam. Core, Cor, dal lat. cor, voce usata sovente dal Poeta; nella Div. Com. occorre 62 volte, cioè 23 nell'Inf., 20 nel Purg. e 19 nel Par. - 1. Organo centrale della circolazione del sangue, di natura muscolare, cavo, e che a guisa di una tromba premente pone in moto e in giro esso sangue; Inf. i, 20; xii, 120. Purg. x, 48; xxv, 40. - 2. Cuore, nel linguaggio più che altro poetico, considerasi talvolta come il Principio e l'origine della vitalità e dell'energia, della virtù sensitiva, o simili dell'uomo: e talvolta è preso addirittura per Vita; Inf. n, 131. - 3. Dall'effetto che le impressioni morali, e certi vivi sentimenti dell'animo producono sul cuore principalmente per influsso nervoso, onde gli antichi credevano che ivi appunto nascessero gli affetti, le passioni e simili, Cuore è usato in locuzioni figurate per Principio e quasi sede delle facoltà effettive dell'anima; Inf. xxxiii, 5. Purg. vili, 2. -4. Figuratam. per Affetto, e in senso speciale Amore; Par. ix, 11.-5. E per Principio e quasi sede delle facoltà intellettuali, Mente; e altresì Memoria affettuosa; Purg. li, 12. - 6. Figuratam., per Ciò che altri pensa dentro di sè; Pensiero, Intimo sentimento, Intenzione, e simili: Inf. x, 20. - 7. E per Animo; Inf. il, 136; vi, 75. Par. xxvi, 56. - 8. Figuratam. e con qualche aggiunto per Persona do-