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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Cima, dal lat. cuna, cunarum, elle anche ebbe il suo singolare cuna; 1. Lo stesso che culla, in che si allevano i fanciulli; Inf. xx, 109. - 2. E per Luogo dove alcuno è allevato; ed altresì Luogo natale; Inf. xiv, 100. - 3. Per similit. e poeticam. è così detta la parte di mezzo di un veicolo, incavata per uso di sedervi ; Quella che oggi nelle carrozze dicesi Cassa; Purg. xxxii, 118.
   Cnuizxa da Romano, figlia minore di Ezzelino II e sorella del famoso tiranno Ezzelino o Azzolino III, nata verso il 1198, morta dopo il 1279, nel qual anno fece il suo testamento, donando i suoi beni ai figli del conte Alessandro Alberti di Mangona. Ebbe tre mariti e diversi amanti, tra i quali il celebre trovatore Sordello. Restituì nel 1265 la libertà agli uomini di masnada del padre e dei fratelli ed è forse per questo motivo che Dante la pose tra' beati ; Par. ix, 32. Cfr. Murat., Script, vili, 173. Verci, Storia degli Ece-lini, i, 114 e seg. Foscolo, Disc, sul Testo, Lond., 1842, p. 335 e seg. Salvagnini in Dante a Padova, 407-49. Zamboni, Gli Ez-zelini, Dante e gli Schiavi, Vienna, 1870. Bartolini, Studi danteschi, i, 152 e seg. Bartoli, Leti. ital. vi2, 144 e seg. Ant. Guasti, Cunizza da Romano nel cielo Dantesco, Fir., 1886. - « Si recita che fue in ogni etade innamorata, ed era di tanta larghezza il suo amore, che avrebbe tenuta grande villania a porsi a negarlo a chi cortesemente l'avesse domandato ;» Lan. e An. Fior. -« Visse amorosamente in vestire, canto e giuoco, ma non in alcuna disonestade o inlicito atto consentì : ed usò sua vita in godere ; » Ott. - « Multum exarsit in amore carnali;» Petr. Dant.-« Matura etate a tali motu resipuerit et amorem talem suum ferventem post diu circa mundana accesius revolvit in Deum, sicut fecit Madalena; » Cass. - « Fuit magna meretrix; » Postili. Caet. - « Fu bella e piacevole, benigna, graziosa e misericordiosa ;» Falso Bocc. - « Recte filia Veneris, semper amorosa, vaga,.... et cum hoc simili erat pia, benigna, mise-ricors, compatiens miseris, quos frater crudeliter affligebat; » Benv. -«Fu molto molestata da l'amore mondano; ma a la fine si rico-gnobbe; » Buti. - « Fuit una luxuriosa mulier et inhonesta, et maxime luxuriabatur cum Sordello Mantuano; » Serrav. - « Donna di gentil costumi, piena d'umanità e di pietà, benigna e grata, ma molto prona nell'amore; » Land. - « Vana, vaga, luxuriosa et no-bilis meretrix, que luxuriabat cum Sordello et cum multis aliis; » Tal. - « Dicono essere stata donna di gentilissimi ed umanissimi costumi, ma nel lascivo amore quasi senza freno. Nondimeno, che pentitasi ultimamente del suo errore, dopo la debita penitentia, come '1 Poeta vuol inferire, meritò questo terzo grado di beatitudine ; » Veli.