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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Fior., Serrav., le Prime 4 ediz., Tom.., Witte, Moore, ecc. Catona è un paesello all'estremo punto della Calabria, 5 chilometri distante da Villa S. Giovanni. Il Bl. si avvisa che la celebrità di Crotona e l'oscurità di Cafona parli in favore della prima lezione. Ma come si spiega allora il fatto, che i più e più antichi codd. hanno per l'appunto Catona. Si comprende, che gli amanuensi scambiassero l'oscura Catona colla celebre Crotona; ma non si comprende che la cosa andasse viceversa. Il De Chiara (Dante e la Calabria, 49) osserva: «Se Dante avesse scritto Catona, egli avrebbe indicato due volte il Tirreno (con Gaeta V una, e 1' altra con Catona) e nessuna volta il mar Jonio ; e di conseguente non sarebbe più in questa terzina con precisione circoscritto il Reame di Napoli, e la descrizione diventerebbe viziosa e imperfetta. » Ciò mostrerebbe che Crotona ò la lezione migliore, non già che Dante scrisse veramente così. In questo dato caso la correzione si comprende facilmente, la corruzione no. Criticamente pare che si possa appena dubitare aver Dante veramente scritto Catona, e Crotona essere una « correzione » posteriore. Il Viv.: « Convien credere che la celebrità di Crotona abbia indotto in errore i moderni editori di Dante, giacché nei mss. da me ragguagliati, e nelle antiche edizioni (meno la Fior. 1481, che legge Cortona), io ho letto costantemente Cotona. Uno sguardo dato ai geografi classici, e a qualche autore contemporaneo a Dante, non avrebbe egli ridonato al testo quell'esattezza topografica che manca alla lezione comune? Crotona situata sul confine nord-est della Calabria ulteriore, e sud-est della Calabria citeriore, è ben lungi dall'indicare l'estremità dell'estensione di terreno, contemplata da Dante; anzi in quel caso resta fuori tutto quel tratto di Calabria ulteriore, la punta della quale chiude esattamente il corno d'Ausonia. In quel luogo appunto era situata quella Catona di cui parliamo, d'onde si usciva fuori del regno di Napoli per passare in Sicilia. Ai tempi di Dante era luogo notissimo, ecc. » E il Campi chiama la lezione Crotona « surrogazione di uno sciolo, che toglie mal a proposito la debita esattezza alla geografica descrizione de' confini del Regno di Napoli, » aggiungendo di aver trovato Catona in tutti i codd. da lui esaminati. Anche il Poi., il Bertr. ed altri moderni ritornano all'antica lezione Catona.
Crucciare, dal lat. cruciare — Travagliare, Tormentare. 1. Neut. pass. Adirarsi, Sdegnarsi, Stizzirsi; Inf. in, 94; xix, 31.-2. Att. Far crucciare, Fare adirare, Fare che alcuno si crucci. Ed altresì, Fare che alcuno si turbi, si contristi, abbia dolore, e simili; Turbare, Affliggere; Inf. xvi, 72 (nel qual luogo alcuni leggono crucia invece di cruccia), xvii, 76.