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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   504 Croio-Crotona
   Purg. vi, 119.- 2. In forma d'Add. Affisso alla croce, Confitto in sulla croce; e per estensione, Disteso e confitto in su checchessia, come su croce; Inf. xxm, 111. Purg. xvn, 26.
   Croio, probabilmente dal lat. crudius (come bajo da badius ; cfr. Diez, Wòrt. n3, 23) ; secondo altri da crudus, oppure da crui-dus, o da corium (?); prov. croi; Duro, Crudo, Simile al cuoio bagnato e poi risecco; Inf. xxx, 102; cfr. Nannuc., Verbi, 373 e seg.
   Crollare, forse dal gr. xpoóeiv, oppure dal lat. corotuìare; cfr. Diez, Wòrt. i3, 145. Propriam. Muovere con forza, dimenando in qua e in là, Scuotere, Squassare. 1. Per Muovere leggermente, ed anche Smuovere tanto o quanto; Purg. v, 14; xxxii, 27, nel qual luogo croìlonne è detto per ne crollò. - 2. Crollare il capo, od anche la fronte, vale Fare atto di disapprovazione o di scontento o di sdegno o di minaccia, con nn certo movimento della testa; Inf. xxn, 107. Purg. xxvii, 43. - 3. Neut. pass. Piegarsi in qua e in là, Dimenarsi; Inf. xxvi, 86.
   Crollo, da crollare; 1. L'atto e L'effetto del crollare e del crollarsi, Scotimento, Scossa; usato col verbo Dare; Purg.xxi, 34.-2. E per Leggiero movimento; onde Dare un crollo, detto di persona, vale Muoversi tanto o quanto, Fare il più piccolo movimento ; Inf. xxv, 9.
   Crosciare, probabilmente voce onomatopeica, conforme al gr. y.poÓ£iv, al lat. crepare, all' ant. frane, croissir, spagn. cruxir, catal. croxer ; cfr. Diez, Wòrt. i3, 145 e seg. Fare, cadendo, forte e continuato rumore; detto di acque, e particolarmente di grossa pioggia. E riferito a colpi, percosse e simili, vale Darli, Menarli con forza e facendo strepito. Usato figuratam. Inf. xxiv, 120.
   Crosta, dal lat. crusta; 1. Strato esterno di checchessia, assodato o indurito, sia per l'azione del freddo, sia per quella del calore; ma più specialmente dicesi di corpi liquidi o molli; Inf. xmn, 109; xxxiv, 75. - 2. E per similit., detto della superficie del lago di pece bollente; Inf. xxn, 150.
   Crotoìia, ora Cotrone, città della provincia di Catanzaro nella Calabria, a' piedi del monte Cervaro, presso la foce del fiume Esaro, nel mar Jonio. Nel luogo Par. vili, 62 la comune legge Crotona con alcuni codd., Petr. Dant., Benv., Colle, Land., Aid., Burgofr., Crus., Bovili., ecc. Il Buti sembra aver letto Catona ed inteso di Crotona ; egli chiosa : « Di Catona ovvero di Crottona. » La gran maggioranza dei codd. legge Catona, e così hanno Lati., Cass., An.