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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Cresta-Cricch
   499
   zione, opinione, fama e simili; Par. xvn, 10; xxix, 121. Conv. iv, 7, 18. - 9. Detto di un determinato spazio di tempo, vale Divenire più lungo; Conv. in, 6, 15. - 10. Detto di numeri, serie, misure, e simili, vale Superare un dato termine o quantità; Conv. il, 15, 29.
   11. Att. Far divenire maggiore o in lunghezza o in larghezza o in grossezza o in altezza o in estensione ; Aumentare, Aggrandire, Accrescere; detto figuratam. Par. xvm, 62. - 12. Riferito a sentimenti, affetti, passioni, o allo stato dell'anima rispetto ad essi, vale Far divenire più intenso, più grave, o simili; Inf. ix, 96. Par. v, 105. - 13. E riferito a qualsivoglia ordine di cose immateriali, condizione, stato, azione od operazione, modo d' essere o di operare, qualità, disposizione, opinione, fama, e simili, vale Far maggiore, Render più grande, Aumentare, Accrescere; Inf. xxxii, 80. - 14. Nel luogo Inf. xxxi, 39 pare che s'abbia da leggere crescenti paura, cioè La mia paura crebbe, si fece più grande. La volg. legge : giu-gne'mi paura; ma la paura non giungeva pur ora al Poeta; egli aveva paura già prima, e questa sua paura cresceva alla vista dei giganti; cfr. Zani de'Ferranti, 189 e seg. Sulla forma crescènti cfr. Nannuc., Verbi, 140 e seg., 205, nt. 8.
   Cresta, dal lat. crista, propriam. Quella carne molto rossa ed a merletti, che hanno sopra il capo i galli, le galline ed altri volatili. La cresta è simbolo della superbia, onde Inf. xxxiv, 42 il vertice, o il sommo del capo è detto il loco della cresta. Ma Benv.: « Coniungebantur faciei medile, quse erat rubea sicut crista, et su-pereminens aliis in modum cristaa quse stat alta in summitate. »
   Creta e Creti, KpVjTy], Kpvjxoci, oggi Candia, isola del Mediterraneo; Conv. iv, 27, 119. L'infamia di Creti, Inf. xn, 12, è il Minotauro, il quale, frutto delle voglie infami della madre sua, fu veramente infamia di tutta l'isola; cfr. Minotauro. - Il Veglio di Creta, Inf. xiv, 95 è probabilmente il simbolo della Monarchia, o forse delle età del mondo; cfr. Veglio.
   Creusa, Kpsooaa, figlia di Priamo re di Troia,moglie di Enea; Par. ix, 98. De Mon. n, 3, 72, 78. Cfr. ViRG., Aen. n, 562, 738 e seg., 772 e seg.
   Criare, lo stesso che Creare, nei diversi suoi significati ; Inf. xi, 63. Purg. xvi, 80. Par. ili, 87.
   Cricch, Crlch, Cricche, Cricchi, Voce onomatopeica imitante il suono che manda il ghiaccio, il vetro, le stoviglie, o le ossa, quando si fendono, si rompono o si spezzano, certi corpi quando