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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Par. xvin, 76. - 4. La creatura eli'ebbe il bel sembiante, è Lucifero, la somma e più nobile delle creature; Inf. xxxiv, 18;cfr. Purg. xn, 26. Par. xix, 47. - 5. Sulla infinita gradazione che passa dalle più infime alle più perfette creature cfr. Conv. ni, 7.
Creazione, dal lat. creatio, L'atto e L'effetto del creare; Conv. IV, 28, 118. Sulle dottrine di Dante concernenti la creazione cfr. Goeschel, Dante Alighieri's Untenveisung ilber Weltschòp-fung und Weltordnung diesseits und jenseits, Beri., 1842. Ruth, Studi, i, 17 e seg. Hettinger, Die Gòttliche Komòdic, 2a ediz., p. 391 e seg. Ferrazzi, li, 205. Sulla creazione degli Angeli cfr. Com. Lips. in, 774 e seg.
Crebro, dal lat. creber, Frequente ; Par. xix, 69.
Credenza, L'atto del credere, Ferma persuasione intorno a checchessia. - 1. Per Fede religiosa, ed altresì Dottrina concernente fede o religione; Conv. iv, 15, 37, 55. - 2. Vera credenza, vale Fede di Cristo, Cristianesimo; Purg. xxii, 77.-3. Credenza, in senso teologico, vale Ferma persuasione delle verità rivelate ; così detta con relazione alla virtù teologale chiamata Fede; Par. xxiv, 73, 76,123.-4. E per Opinione, Giudizio, Parere e simili ; Conv. iv, 12, 111. - 5. E figuratam. e poeticam. per Esperienza, Prova, a fine di accertarsi che una cosa è innocua; Purg. xxvil, 29.
Credere, dal lat. credere; Prestar fede; e riferiscesi a cose che ci vengono comecchessia insegnate, o narrate, o dimostrate dal fatto. Nella Div. Com. questo verbo è adoperato 135 volte, cioè 44 neìVInf., 38 nel Purg. e 53 nel Par. - 1. Riferito ad alcunché sensibile, onde si argomenta checchessia; Purg. xxvni, 44.- 2. E riferito a persona, vale Prestarle fede in ciò che dice; Purg. xvi, 113. Par. vi, 19.- 3. E vale altresì Dare ascolto, Dar retta; Conv. iv, 6,44.-4. Riferito in particolare alla Divinità, vale Riconoscerne l'esistenza e gli attributi; Par. xxiv, 130, 133, 139, 140.-5. Detto assolutam., e in senso particolare, vale Tener la fede cristiana; Par. xxiv, 40.-6. E per Avere tale o tale opinione, Pensare; usato anche figuratam.; Purg. iv, 5. - 7. Per Stimare, Giudicare, Pensare, usato anche assolutamente, ed altresì con la particella pronominale; Purg. xxiii, 34. Par. vili, 85. - 8. E nello stesso senso, usato impersonalmente, con la particella Si; Inf. xxxi, 120. Conv. ni, 6, 70.-9. Att. Tenere per vero, Reputar vero, riferito a cose che ci vengano comecchessia insegnate, o narrate, o dimostrate dal fatto; Par. xx, 88. Conv. IV, 6, 72. - 10. Credere alcuno, vale Reputarlo veridico, Prestargli fede, Dargli ascolto; Conv. IV, 6, 33, 42. - 11. E riferito a comandi,
32. — Enciclopedia dantesca.