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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Costrnzione-Costuma
   491
   ticale, cioè le ultime parole dette da Matelda al Poeta. - 2. « E perchè fosse, quale era, in costrutto, » Par. xii, 67: la Cr. .-Detto poeticam. per Struttura o Forma di una parola. » -1 più intendono Nella costruzione del nome, Per il suo nome, cioè: Affinchè egli fosse anche nella costruzione del nome qual era in effetto. Così Benv., Veli., Vent., Ces., Tom, Br. B., Frat., Andr., ecc. Alfri opinano che in costrutto valga in chiaro, in palese, e spiegano: Ed acciocché fosse in chiaro, in palese, quale era il neonato bambino. Così Lomb., Port., Cost., Ed. Pad., ecc. Secondo altri in costrutto vale in effetto, in opera e simili; Buti, Dan., Voi., ecc. Gli antichi o ta-ciono (Ott., Petr. Dant., Falso Bocc., ecc.), o si esprimono in modo, da non poter indovinare come veramente intendessero la locuzione (Lan., Cass., An. Fior., Land., ecc.). - 3. « Che passar mi convien senza costrutto, » Par. xxm, 24, nel qual luogo costrutto vale L'atto dell'esprimere o significare checchessia, ed il senso è : Mi convien tirar via senza parlarne.
   Costruzione, dal lat. constructio ; termine de'Grammatici : Riordinamento delle singole parti dell'orazione secondo il loro nesso logico e grammaticale ; ed altresì Disposizione e collegamento di esse nel discorso, secondo le regole e l'uso della lingua; Conv. u, 12, 46. Vulg. El. li, 5, 14; n, 6, 12, 13, 24, 36, 62.
   Costui, Pronom. masc. che nel plur. fa Costoro. « Secondo alcuni deriva da ecce iste: ma, come tra le forme arcaiche d'ille si ha illui, onde sembra che per aferesi sia nato lui, così non è improbabile che tra le forme d' iste ci fosse anche istui, e che perciò costui sia venuto, con leggiera metatesi nel primo elemento, da huic istui; » Cr. - Questo pronome, il quale serve ad accennare alcuno, che per lo più sia alquanto discosto da chi parla, ovvero a indicare persona antecedentemente nominata, è adoperato spesso da Dante; nel suo massimo Poema- 28 volte, cioè 10 neWInf., 10 nel Purg. e 8 nel Par. - 1. Per Cotest' uomo, Cotesti, Quest'uomo ; Inf. vili, 84; xxxii, 83, ecc. - 2. Come pronome dimostrativo sia di animali irragionevoli, sia di cose inanimate, per Esso, Quello, o Questo, secondo che richiedesi dal senso del discorso; Purg. iv, 73. Par. xxviii, 70. - 3. Dipendente da un Sostantivo o da un Infinito, po-nesi talora fra esso ed il suo articolo, senza però la particella Di, ehe regolarmente dovrebbe avere, se fosse posto dopo ; Inf. v, 104.
   Costuma, forma antiquata per Costume (vedi questa voce); Inf. xxix, 127, nel qual luogo costuma ricca è chiamata l'usanza prodiga di « mettere, in fagiani e pernici arrosto, garofani ; » Lan. Cfr. Niccolò.