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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Cosse-Costantino imperatore
a me, Nella mia presenza; Par. xxm, 127. - 2. Al cospetto di alcuno, per dinanzi ad alcuno; usato per similit. Conv. iv, 8, 68. -3. Figuratam. per Dinanzi alla mente, o agli occhi della mente, Nell'intelletto; oppure Nell'animo; od anche Nel concetto, Nell'opinione, Nell'estimazione, Nel giudizio di chicchessia; secondo che è richiesto dal senso del discorso; Purg. xxiit, 98. Par. xvii, 39.
Cosse, Perf. di Cuocere; Inf. xvii, 108; xix, 79. Purg. ix, 32. Cfr. cuocere.
Costa, dal lat. costa; 1. Ciascuno di quelli ossi arcuati, i quali dalla spina dorsale vengono al petto e compongono il torace; più comunemente Costola; Par. xiii, 37.-2. E per estens. prendesi per Lato o Fianco dell'uomo e di alcuni animali; Inf. x, 75; xvii, 14; xxvii, 32; xxxi, 48; xxxiv, 73. Purg. xxix, 68.-3. E per similit. dicesi Ciascuno di quei grossi legni arcuati a somiglianza delle coste nel corpo dell' animale, i quali prolungandosi dalla colomba compongono 1' ossatura della nave ; e nel plur. prendesi anche pelli corpo stesso della nave; Inf. xxi, 12.-4. Indica pure direzione o situazione, e vale Parte, Lato, Mano e simili; Inf. xiii, 115; xxii, 146. Purg. x, 50. - 5. Di costa, in forza di prepos., vale Da lato, e regge il suo termine mediante le particelle a e da; Purg. xxxii, 152. -6. Costa, propriam. Terreno che abbia del pendìo, Salita, Piaggia; e prendesi pure per Erta, Declivio, Pendice; Inf. li, 40; xvi, 96; xxm, 138; xxiv, 35, 40. Purg. il, 131; in, 52; IV, 41; V, 22; vi, 56; vii, 59, 68; xxm, 89. Par. xi, 45, 49; xxii, 37.- 7. E per similit. e poeticam. Argine, o Muro laterale, che abbia del pendìo; Inf. xii, 62; xix, 13; xxii, 119; xxlli, 31. - 8. Tentar di costa, vale Toccare leggermente col gomito nel fianco; Inf. xxvii, 32, ed è quel d'Orazio, Sat. il, 5, 42: « Aliquis cubito stantem prope tangens. »
Costà, Avverò, che accenna, in modo alquanto indeterminato, a luogo vicino alla persona a cui si parla; in cotesto luogo; e si usa coi verbi così di quiete come di moto. Probabilm. dal lat. ecce , e isthac; Inf. vili, 42; xii, 65. Purg. vi, 104. Prepostavi la par- i ticella in, forma una maniera avverbiale, indicante moto a luogo;, Inf. xxii, 96.
Costante, dal lat. constans, Che sta saldo nel suo proposito, Stabile, Fermo, Immutabile; Par. xi, 70.
Costantino imperatore, soprannominato il Grande. Gaio Flavio Valerio Aurelio Claudio Costantino, figlio del nobile Costanzo Cloro e della popolana Elena, nacque il 28 febbraio dell' anno 274 a Naissa nella Dardania e fu proclamato dal suo esercito