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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Cosperso-Cospetto 485
li, 118.- 15. E pure in correlazione di Come e Sì come, in locuzioni i cui termini denotino tempo o successione d'azioni; Inf. xxii, 137. Par. xxx, 89. - 16. Pure in correlazione di Come, in locuzioni denotanti grado, quantità, misura, o simili, sia di azioni, sia di qualità, proprietà, sentimenti, e simili; ed anche denotanti circostanza di tempo; ed equivale a Tanto, in correlazione di Quanto; Inf. xvi, 89. - 17. Così ha talora forma di esclamazione, ed è usato in locuzioni desiderative, esprimenti rammarico, di buon augurio, imprecative, deprecative; Inf. xxii, 68; xxvi, 11.-18. Così fatto, in forza d'Add. per Tale qual è, od era, In tale condizione o stato ; Par. vili, 49. - 19. In locuzioni o costrutti significanti azione, atto, operazione; e più spesso, frapposto il Così fra un verbo e un avverbio o maniera avverbiale, denota il modo di detti atti od azioni; Inf. x, 124.-20. Così come (o Cosiccome) sta talvolta pel semplice Come o Siccome, nel senso di Nel modo stesso che; Inf. n, 118. Purg. il, 88. Cam.: « E m'incresce, ecc. » v. 53; e in correlazione con Così; Conv. iv, 20, 25 e seg., e nel senso di Come se; Inf. v, 141 (nel qual luogo però ottimi codd. hanno sì com'io, che sembra essere la vera lezione).
21. Così e così, o Così o così, è maniera ellittica, che vale Nel tale e tal altro modo, In vari modi, rispettivamente o secondo i casi o i bisogni o simili; Par. xxvi, 131. - 22. E così, come maniera congiuntiva, fu, in senso speciale, propria del linguaggio scolastico, nel quale serviva al trapasso da una parte ad altra d'una argomentazione, e valeva E perciò, E pertanto, E in conseguenza; od anche, E nello stesso modo, E similmente; Conv. i, 6, 55; i, 7, 18; iv, 7, 91 e seg.; IV, 16, 70. Cam.: « Le dolci rime d'Amor, » v. 76.-23. Nel luogo Par. xxx, 53 parecchi ottimi codd. (S. Cr., Beri., Caet., Cass., ecc.) ed ediz. (Mant., Aid., Burgofr., Gioì., Bovili., Sess., Crus., Missir., Comin., Dion., Viv., Pezz., Quattro Fior., Fosc., Witte, Fanf., ecc.) e commentatori (Buti, Serrav., Veli., Vent., Com., ecc.) leggono: Accoglie in sè così fatta salute, cioè tal copia, tale abbondanza di grazia, di luce salutare. Altri invece, con molti ottimi codd. ( Vatic., Fram. Pah, Vien., Stocc., Cort., Antald., ecc.), ediz. (Foìig., Iesi, Nctp., De Bom., Fd. Pad., Sicca, Mauro Ferr., Moore, ecc.) e commentatori (Benv., Land., Dan., Lomb., Com., Poi., ecc.), leggono: con sì eatta, e intendono: Con tale saluto di fulgidissima luce. Cfr. Com. Lips. in, 807. Di salute per saluto cfr. s. v. salute.
Cosperso, cfr. consperso.
Cospetto, dal lat. conspectus, Presenza di colui che ci guarda, o dinanzi al quale stiamo. 1. Nel mio cospetto, equivale a Dinanzi
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