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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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rispetto a tale giudizio e sentimento; Purg. hi, 8. Par. xvii, 124.-3. Contro coscienza, e Contro a coscienza, usato avverbialmente ed anche a modo d'aggiunto, vale Contro ciò che la coscienza ci avverte dovremmo fare, Non tenendo conto degli ammonimenti di essa; ed anche semplicemente, In modo contrario o diverso da ciò che uno pensa, crede, e simili ; Purg. xxvii, 33. Conv. i, 3, 44 e seg. - 4. Rimordere la coscienza alcuno, e Rimordere checchessia la coscienza ad alcuno, sono maniere che si usano comunemente a significare II rimproverar che l'uomo fa a sè medesimo il suo male operato, e Il tormentarsi di ciò. E poeticam. Mordere la coscienza alcuno; Inf. xi, 52; xix, 119. - 5. Nel luogo Purg. xix, 132. Leggendo Mia coscienza dritto mi rimorse, il senso, altrettanto chiaro che semplice è: La mia coscienza mi rimorse dello star diritto dinanzi a voi. Leggendo invece, coi più, Mia coscienza dritta mi rimorse, il senso è: La mia retta coscienza mi rimorse del non avervi fatto il debito onore. Cfr. Fanf., Stud. ed Oss., 107. Com. Lips. il, 354. Moore, Crit., 394 e seg. I più antichi (Lan., Ott., Petr. Dani., Cass., Falso Bocc., ecc.) non dicono nulla. - Benv.: « Mia coscienza, dritta, cura sim fidelis devotus militantis ecclesia, mi rimorse, quod fueram lo-cutus ita nude et in singulari. » - Buti : « Mia coscienzia dritta mi rimorse, di questo cioè che prima non avea fatto la debita ri-verenzia che si fa al papa nel mondo. » - Serrav. : « Ego habebam conscientiam, si non exhibebam honorem condignum. » - An. Fior., Land., Tal., Veli., ecc., tirano via. - Dan.: « Pareva al Poeta discortesia lo starsi egli dritto in piedi a ragionar col disteso spirito, et spetialmente essendo egli qua già stato vestito del gran manto. »-Vent. tace. - Lomb.: « La mia coscienza rettamente, giustamente, mi diede stimolo a questo doveroso atto. » - Tom. : « Bimorse di non v' aver fatto onore. Dritta e rimorse, traslati che non si convengono insieme. » Dunque è da leggere dritto. - Fanf'. : «Io direi che la coscienza può aversi così del bene come del male, ma che essa com'essa non può dirsi propriamente nè dritta nè torta; ed aggiungerei che dritto per avverbio calzerebbe ottimamente, e che potrebbe anche intendersi per nome, e interpretarsi la mia coscienza mi rimorse dallo star dritto dinanzi a voi; e di fatto seguita: Drizza le gambe, ecc. Ergo? La lezione dritto è senza fallo la vera. »
Cosenza, città in Calabria, a 248 chilometri da Napoli, già capitale del Brutium. Il pastor di Cosenza, Purg. ni, 124, è il cardinale Bartolommeo Pignatello, arcivescovo di Cosenza, il quale ad istigazione di papa Clemente IV trasse il cadavere di Manfredi dalla sua sepoltura appiè del ponte di Benevento, « e mandollo fuori