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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Conciofossecosaché, Conciossiacosa, e nelle maniere congiuntive Con ciò sia cosa che, Con ciò fosse cosa che; Conv. ili, 1, 29. - 15. Cosa, unita con gli adiettivi, serve come di predicato a significare Quello stesso che tali adiettivi significherebbero; Inf. i, 4. Par. xvi, 85.-16. Che cosa, e anche semplicemente Cosa, riferito a checchessia, usato in proposizione interrogativa, od in costrutto che abbia forza d'interrogazione, ed anche con le particelle prepositive, e vale Qual cosa, Che; Purg. xxix, 21. - 17. Che cosa è, o sarà, questa? od anche Cosa è, o sarà, questa? sono maniere usate a significare meraviglia, stupore, udendo o vedendo alcunché di straordinario, di nuovo, e simile ; Par. xx, 82. - 18. Cosa, si usa ellitticamente per Qualche cosa; Purg. lì, 127. - 19. Cosa, preceduta o seguita dagli adiettivi Alcuna, Nessuna, Niuna, Veruna, usato, in proposizione negativa, ed anche in maniera avverbiale, per Nulla, Niente, Punto; Purg. vi, 64. - 20. E con l'ellissi degli aggiunti Alcuna, Nessuna, Niuna, e in proposizione negativa, vale Nulla, Niente; Purg. x, 94.
21. Cosa ch'io possa, vale, profferendo un servigio o rispondendo a chi ce lo richiede, per significare che siain pronti a fare tutto, quanto è ne' termini della propria possibilità, ciò che altri domanda ; Purg. v, 60. - 22. Ogni cosa, vale Tutto, e talora trovasi accordato con adiettivo di genere mascolino; Par.yri, 74. - 28. Essere una cosa, una cosa stessa, tutt' una cosa; detto sì di oggetti materiali, sì di affetti, sentimenti, parole, fatti morali, condizioni, e simili, vale Essere tra loro tale uguaglianza, conformità, affinità, da poterli considerare non come varj ma un solo; Son.: « Amore e '1 cor gentil sono una cosa, » v. 1. - 24. Essere una cosa stessa, Essere tutt'una cosa, o una cosa, con alcuno, detto di persone, vale Essere fra due persone tale conformità di pareri e di affetti da doversi considerare come un solo individuo; Conv. ili, 2, 57.-25. Cosa fatta capo ha, cf. capo, § 6.
Coscia, dal lat. coxa; l. La parte del corpo animale dall'anca al ginocchio; Inf. xxv, 55, 74, 106; xxxiv, 76. Purg. iv, 113.- [ 2. Poeticam. e figuratam. per Sponda, Estremità laterale, detto di Carro; Purg. xxx, 100.
Coscienza, dal lat. conscientia; 1. Giudizio sulla moralità delle proprie azioni, che si fonda sull'interiore sentimento e conoscenza del bene e del male; Inf. xv, 92; xxviii, 115. Purg. xiii, 89; xix, 132; xxxiii, 93.-2. Con qualche aggiunto, come Buono, Retto, Dignitoso, Netto, o Cattivo, Fusco, ecc., significa Lo stato dell'anima, ; La condizione nella quale l'anima si trova, rispetto al giudizio e al sentimento intorno alle proprie azioni; ed altresì L'anima stessa, pure