Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (490/1180) Pagina
Pagina (490/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
480
Buti: « Aprir gli occhi a colui era secondo la Azione di Dante fare contro alla giustizia di Dio, la qual cosa sarebbe stato grande villania, e però non farlo fu cortesia: ancora mondanamente si può dire che cortesia è non fare cortesia al villano che non la merita.» -An. Fior.: « Questo si può intendere in due modi, nell'uno che a uomini sì rei et sì perversi è villania a fare loro cortesia o cosa che piaccia loro, et è più cortesia a fare loro villania che cortesia; l'altro modo che, se l'Auttore avessi levate quelle lagrime ghiacciate, a mano a mano sarebbono nate l'altre et sarebbono ghiacciate come quelle, et in quello ghiacciare di nuovo arebbe sentito maggiore pena. » Questa seconda interpretazione fu accettata da pochi moderni, mentre Serrav., Land., Veli., Dan., Barg., ecc., adottarono quella data dal Buti e nuovamente difesa dal Poi. Ma il Tom.: « Aprirgli gli occhi era un fargli sentire più fiero il tormento delle lagrime che tornerebbero a congelarsi; un fargli vedere chi avrebbe annunziata tra gli uomini la sua pena. »
Cortesissimo, Superlat. di Cortese; Vit. N. li, 16.
Cortezza, Astratto di corto, L'esser corto, Il non avere la necessaria lunghezza. E figuratam. riferito a ingegno, intelletto, favella e simili, vale Insufficienza, Difetto, Pochezza; Conv. ni, 4, 28.
Cortigiani, nome di un ramo dei Visdomini, una delle tre nobili famiglie fiorentine che avevano il patronato del Vescovado di Firenze; Par. xvi, 112-114. Cfr. Lord Vernon, Inf., voi. ir, p. 457 e seg.
Corto, dal lat. curtus ; 1. Che è di lunghezza minore dell'occorrente, ed altresì Che è di lunghezza non adeguata alla giusta e conveniente proporzione. E in senso più generale, Che ha poca lunghezza; Inf. xxv, 113. Purg. xx, 38; xxii, 18. Par. xiv, 114.-2. E in locuz. figur. Par. n, 57. - 3. E per Di non molta lunghezza, Di non molta estensione, Breve, o Più breve; detto di spazio, e specialmente di via, strada, cammino e simili; Inf. IT, 120. Par. IX, 89. -4. E per Angusto, Di non sufficiente capacità; detto figuratam. Par. xix, 50.-5. E per Che ha poca altezza, basso; Inf. xxiv, 35.-
6. Detto di vista, o simili, vale Che mal discerne gli oggetti alcun poco distanti; figuratam. e in locuz. fig. Par. xix, 81; xx, 140.-
7. Detto del tempo, vale di breve durata, o Di durata minore dell'occorrente; Inf. xv, 105. Purg. xi, 106. Conv. ìv, 24, 52.- 8. E detto di atti, fatti, discorsi e simili, in quanto si compion nel tempo; ed altresì di condizione morale, affetto o simili; Inf. vii, 61; xvn, 40. Purg. ìv, 121. Par. xxxm, 106. - 9. E per Pronto, Celere; Cam.