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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Corredo-Correggere
Corredo, prov. conrei, fran. ant. conroi, spagn. correo, dal lat. barb. conredum e conredium; Fornimento, Guernimento, Arredo, Provvisione dell'occorrente, all'uso o fine, al quale una cosa deve servire. E anticamente Corredo si disse per Convito, Banchetto; e più particolarmente, Convito sfarzoso e solenne, nel qual senso si disse anche Convito bandito; Conv. i, 2, 6.
Correggere, dal lat. cornigere ; 1. Fare che altri lasci alcun vizio o difetto, Ridurre a ben fare, Emendare; Par. in, 4. - 2. Per Governare, Reggere, Aver sotto di sè ; Inf. v, 60. - 3. Riferito a bestie, e più particolarmente in quanto servono per tirare veicoli, vale Guidare, ed anche Raffrenare, Moderare; nel qual senso riferiscesi poeticam. al freno stesso ; Purg. vi, 95. - 4. Sul difficile luogo Par. xi, 138 è impossibile pronunziar sentenza definitiva, causa la gran varietà e di lezione e di interpretazione (cfr. Cora. Lips. ni, 300 e seg.). Probabilmente è da leggere Corregger o Correggièr, come hanno i migliori codd. (naturalmente però senza l'accento) ed ediz. Il correggièr o corregger è il Frate domenicano, così chiamato dalla cerreggia onde è cinto, come il Francescano dalla corda è detto cordigliero; cfr. Inf. xxvii, 67. Quindi il senso: E vedrai ciò che intende dire il frate domenicano colle parole: U' ben s'impingua se non si vaneggia. Al. diversamente. Ott. : « Vedrai la pianta, cioè l'albero onde si leva quello dire U' ben s'impingua, ecc.; e vedrai il corregger d'esso. » - Cass.: « il correggiar i. regulam meam. >•> -Benv.: « e vedrà il correggier ch'argomenta, idest, distinctio-nem meam quse corrigit et restringit prsedictum dictum meum. »-Buti : « vedrai 'l corregger, cioè tu, Dante, santo Domenico lo quale chiama corregger, perchè portò cinta la correggia, e volse che li suoi frati portassono cinta come santo Francesco li suo' frati la corda, che argomenta ; cioè che prova con vero argomento ne le sue costituzioni che li frati suoi debbiano studiare nella santa Teologia, ne la quale studiando ingrasseranno l'anime loro di buona pinguedine, cioè della grazia d'Iddio. » - Serrav. : « Videbis correctionem (quia reduxit et restrinxit) que argumentat, scilicet illud dubium. » -Biag. : « E vedrà' che cosa s'argomenta (significa) il correggere (il correggimelo) inchiuso in queste parole: dove l'uomo s'impingua bene, ecc. » - Ces. : « E vedrà' il corregger che argomenta, cioè la trafittura data a' Frati con quell'argomento. » - Tom.: « Il Co-reggier vale: Io parlante. » - Andr.: « E vedrai qual correzione inferiscano quelle mie parole: U'ben s'impingua, ecc. »- Corn.:« Vedrai qual'è la causa del decadimento dell'ordine dei Domenicani, ed ancora dalla fatta correzione argomenterai la significazione della mia frase. »