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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Corniglia-Corno
punto Cornice), corrotta forse in coronix, cor onici s ; propriam. La più alta delle tre parti che formano il Cornicione degli Ordini d'Architettura. Per similit. Dante chiama Cornici i balzi o ripiani circolari del monte del Purgatorio; Purg. x, 27; xi, 29; xiii, 4, 80; xvii, 131; xxv, 13. Par. xv, 93.
Corniglia, per Cornelia, figlia minore di Publio Scipione Affricano il vecchio, moglie di Tiberio Sempronio Gracco, il quale fu Console nel 177 e 163, e Censore nel 169 a. C., la celebre madre dei Gracchi. Sempronia sua figlia andò sposa a Publio Scipioue Affricano il giovane. Cicerone vanta le lettere di Cornelia per purità di lingua. Dante la pone nel limbo, Inf. iv, 128, e la ricorda come modello di donna virtuosa, Par. xv, 129. Cfr. Soergel, Cornelia, die Mutter der Graccheti, Erlangen, 1868.
Corno, dal lat. cornu, Sost. masc. che nel plur. fa corni (Par. xvin, 34) e più comunemente corna, di gen. fem. (Inf. xix, 110;
xxv, 132); Ciascuno di que' due corpi duri, con punta più o meno acuta, per lo più ritorti, e in alcune specie d'animali altresì ramificati, che sporgono dalla testa di alcuni quadrupedi, dell'ordine dei ruminanti. -1. Per Ciascuna di quelle appendici che hanno sulla testa le lumache; Inf. xxv, 132. - 2. Attribuisconsi le corna a numi mitologici, al diavolo, o a bestie fantastiche immaginate poeticamente; Purg. xxxii, 146.-3. Per similit. detto di Estremità avente forma di corno, ed altresì per Punta estrema di una cosa; Inf.
xxvi, 85; xxvil, 132.-4. Poeticam., riferito alla croce, Ciascuno dei due bracci di essa; Par. xiv, 109; xv, 19; xvm, 34.-5. Term. Musicale. Strumento a fiato, e per lo più fatto propriamente d'un corno di bove, adoperato dai pastori, dai corrieri, dai cacciatori, nelle antiche milizie, ecc. Inf. xxxr, 12, 71. - 6. La costellazione dell'Orsa minore; Par. xiii, 10. - 7. L'ardente corno, Purg. xxii, 120, è la punta estrema del timone del Carro solare. - 8. Corno d'Ausonia è detta la punta, ossia l'estrema parte meridionale dell'Italia; Par. vili, 61. - 9. Corno della Capra del ciel è chiamata la Costellazione del Capricorno; Par. xxvil, 68, 69.-10. Le diece corna, Inf. xix, 110, sono tolte dall' Apocalisse (xvii, 3), dove è detto « decem cornua decem reges sunt » (xvn, 12). Nel luogo dantesco le dieci corna non sono evidentemente i dieci re àe\V Apoca-lisse, ma figurano probabilmente, come intendono i più, i dieci comandamenti del Decalogo. - « Per cornua decem hoc est per decem prevaricationes sive decem precepta legis que decem prevaricationes sunt; »Bambgl.-«Le diece corna significano le diece comanda-menta del Vecchio Testamento, che Dio diè a Moisè; » An. Sei. -