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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Corda
considera a dimostrare che ne frodolenti vizij senza alcuno segnio di froda intrare non si possa; » Iac. Dani. -« Per questa corda intende Dante la fraudolenzia, la quale è aggroppata e involta di sa-gacitade e di ingegni; e soggiunge che credette molte volte per fraude prendere beni temporali, e vanagloriavasi d'acquistar quelli; » Lan.-« Parlando per figura, gittandovi alcuna corda che l'Autore avea cinta, segno di froda, per la quale alcuno abito di inganno in lussuriosa operazione si considera, a dimostrare che ne' frodolenti vizii senza alcuno segno di froda non si può entrare;» Ott. -«Hoc enim figurat quod auctor, volendo contemplari et rimari circa ma-teriam fraudum mundanorum, opus fuit quod reminisceretur ali-cujus actus fraudis, quem ipse auctor operatus fuisset jam. Verum quia fraudem solum commiserat circa deceptiones mulierum, ideo fingit in chordula, hoc est quia zona luxuria figuratur; » Petr. Dani. - Lo stesso ripetono Cass. ed altri.-« Questo non vuole dire altro se non che l'autore alcuna volta con frode si volse accostare a lussuria e lussuriare; » Falso Bocc. - « Una corda, idest unam fraudem particularem, sive unam speciem fraudis, quam bene autor reprsesentat sub specie cordse, quia corda est fortis implicata ex multis filis, ita fraus ex multis malitiis et fallaciis, intorno cinta, quia erat munitus et armatus corda ad fallendum et laqueandum alios, ideo habebat cordam circa lumbos, ubi viget luxuria mu-lieris; » Benv. - « Dice qui l'Auttore che colla corda, ciò è cogl'inganni et frodolenza, pensò alcuna volta ingannare alcuna giovane ch'egli amava, però che le giovani sono assai credule et disposte a essere ingannate; » An. Fior. - « Ista corda est quedam Yenus, idest luxuria, que maxime viget circa ilia, idest renes et lumbos; » Serrav. - Così intendono in sostanza Land., Tal., Veli., Gelli, Dan., ecc. mentre Barg., Cast., ecc. non si fermano a spiegare il diffidi passo. Secondo Biag. questa corda « significa l'umiltà con la quale si dee l'uomo accostare alla scienza.... E questa corda se la cinse il Poeta quando, accortosi d'esser nell'errore, si propose di lasciarlo, e di sposarsi alla scienza. » Per il Boss, la corda è il simbolo della giustizia e della buona fede, che sono il contrario dell'ingiustizia e della frode. Per il Tom. questa corda « significa la mortificazione con cui Dante sperò vincere la lussuria.... E significa la buona fede per cui sperò trarre a sè i Fiorentini, e ora spera patteggiare con la frode, sì che non gli possa far male. »- Migliore di tutte le altre sembra l'interpretazione del Buti : « Questa corda ch'elli avea cinta significa ch'elli fu frate minore; ma non vi fece professione nel tempo della sua fanciullezza.... Questa lonza significa la lussuria, la quale l'autore si pensò di legare col voto della religione di San Francesco. » Seguono il Buti: Tiraboschi, Pelli,