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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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5. Forma e Materia. Il Convivio doveva essere, oltre l'introduzione che forma il primo trattato, il commento di quattordici Canzoni erotiche-filosofiche dell'autore, premeditatamente scelte ed ordinate secondo un piano premeditato. Dei quindici trattati non furono compiuti che quattro, l'introduzione e il commento a tre canzoni, mentre i materiali raccolti dall'autore per comporne gli altri undici trattati, le chiose alle undici Canzoni relative, che probabilmente erano già assai copiose sin da quando Dante intraprendeva il lavoro, per noi più non esistono. Nel primo trattato si espongono i motivi che indussero l'autore a dettare l'opera, ed a dettarla non in latino, ma in lingua volgare. Il commento alle Canzoni consta di due parti ben distinte: l'esposizione letterale e l'esposizione allegorica. Ma il Commento a sue Canzoni non è che la forma esteriore. L'opera stessa è essenzialmente un'enciclopedia dello scibile del tempo. Vi si discorre della Natura e dell'uomo, di quanto concerne il tempo e 1' eternità ; vi si esaminano questioni e problemi di filologia, di metafisica, di politica, di morale, di astronomia e di teologia, delle virtù e dei vizi, del corpo e dell'anima, di Dio e dell'uomo, del cielo e della terra. « Ma quantunque ricco di molte bellezze, il Conv. è scrittura di occasione o sforzo di ingegno : e non è forse da lamentare che rimanesse imperfetto ; » D'Ancona.
6. Bibliografia. Sembra che il Conv. si divolgasse ben poco, ed è sorprendente che il Bruni non ne fa veruna menzione. Mentre i codd. conosciuti della Div. Com. oltrepassano il mezzo migliaio, del Conv. non se ne hanno che una trentina. Vedine i cataloghi Ediz. della Minerva, p. xxix-xxxi; Ediz. Frat., p. 51-53; Ediz. Giul., p. xxvii, 29. L'edizione principe è la fiorentina del 1490: « Il Convivio di Dante Alighieri Fiorentino. - Impresso in Firenze per ser Francesco Bonaccorsi, » in 4°. Nel Cinquecento se ne fecero tre edizioni (Venez., 1521, 1529 e 1531). Tra le circa quaranta edizioni del secolo decimonono sono degne di menzione: Quella curata dal Trivulzio, dal Monti e dal Maggi, stampata in poche copie fuor di commercio, quindi Padova, Minerva, 1827; la Modenese del 1831 ; le Fiorentine del Fraticelli, 1865, e con vasto commento del Giuliani, 1875. Per il solo testo la migliore e la più accurata ediz. è quella del Moore : « Tutte le opere di D. Al. nuovamente rivedute nel testo, » Oxford, 1894. Il Conv. fu tradotto in tedesco dal Kannegiesser, Lips., 1845; in francese da Seb. Rheal., Par., 1852; in inglese da C. Lyell, Lond., 1842, E. P. Sayer, Lond., 1867, K. Hillard, ib., 1891, ecc. Fr. Selmi: Il Conv., sua cronologia, disegno, intendimento, attinenze alle altre opere di Dante, Torino, 1865. V. Fornari, in Dante e il suo sec., 443-60. Vassallo,