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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   principe (Fir., 1490) il titolo del libro è pure Convivio, mentre tutt' e tre le edizioni del cinquecento s'intitolano Amoroso Convivio. La differenza è per altro di pochissima importanza; Convivio è locuzione antica, Convito forma moderna. Probabilmente il titolo fu suggerito all'autore dal Simposio di Platone. Cfr. Witte, Bante-Forschungen, n, 574-80.
   2. Autenticità. Sull'autenticità di questo lavoro di Dante non può insorgere il menomo dubbio, benché Leonardo Bruni non ne abbia fatto menzione. Il libro è improntato dello spirito dell'autore della Vita Nuova e della Commedia, la sua autenticità è attestata dal Villani, dal Boccaccio e da altri antichi, nè fu mai impugnata sul serio.
   3. Genesi. Sul tempo in che Dante scrisse il Convivio vi è grande discrepanza tra gli eruditi. I più lo credono scritto verso il 1308 o poco dopo; cfr. Ferrazzi, ii, 30-32; ìv, 490 e seg. Alcuni passi che si leggono nel libro stesso sembrano decidere la questione. - A, Dante dice che scrive essendo già trapassata la sua gioventù (i, 1, 92 e seg.), la quale « nel quarantacinquesimo anno si compie » (ìv, 24, 26). Se Dante era nato nel maggio o nel giugno del 1265, la sua gioventù era trapassata nel maggio o nel giugno del 1310. Con questa data concorda quanto egli scrive (i, 3)> lamentandosi del suo esilio e delle lunghe sue peregrinazioni per le parti quasi tutte dell' Italia. - B, Di Gherardo da Cammino si parla (ìv, 14, 81 e seg.) come di persona defunta; or questo Gherardo morì il 26 marzo 1307; dunque Dante scriveva il trattato quarto dopo quest' epoca. - C, Altrove si parla di Carlo II re di Napoli come di uomo vivente (ìv, 6, 135 e seg.); Carlo II morì il 5 marzo 1309; dunque il relativo capitolo fu dettato prima del marzo 1309. - D, Un altro luogo, nel quale si parla di Federigo II Imperatore e de' suoi successori (ìv, 3, 29 e seg.), esclude ogni dubbio che, dettandolo, Dante non sapeva ancor nulla dell'elezione di Arrigo VII di Lussemburgo, incoronato il 6 gennaio 1309; dunque Dante scriveva prima di quest'epoca. Le date B, C e D vanno d'accordo che il Convivio fu scritto tra il marzo 1307 ed il gennaio 1309. Ma le date A riferendosi ad un tempo alquanto posteriore, si dovrà ammettere che l'Introduzione dell'opera, cioè il trattato i, fu scritto alquanto tempo dopo gli altri tre. - Alcuni poi, fondandosi sopra alquanti passi, si avvisarono che i trattati il e iv fossero dettati a Firenze negli ultimi del Dugento, dunque prima dell'esilio. E veramente sembra non potersi negare che certi passi, contenuti in quei due trattati, siano anteriori al 1300. Ma da ciò non segue di necessità che Dante dettasse quei due trattati prima dell'esilio. La genesi del Convivio potrebbe essere anzi la seguente: