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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Coiitrėiro-Contro 457
Contra.ro, lo stesso che contrario, ma č forma antica, usata in rima, fuor di rima ed in prosa. Dante l'usa in rima Purg. xvm, 15; e, secondo alcuni testi fuor di rima Purg. xvn, 120.
Contrastavo, Opporsi, Resistere a chicchessia, Armarsi contro, Combattere; Inf. xxviil, 14.
Contrasto, L'atto del contrastare, Opposizione, Resistenza. Avere una cosa contrasto ad un'altra, vale Poterle quella contrastare ; Inf. vit, 85.
Contratto, Partic. pass, di Contrarre, lat. contractus; 1. Pel-Ristretto, Raccolto in sč medesimo, Ritirato; Purg. x, 136. - 2. E poeticam. e per estensione, per Raccolto insieme, Unito, Congiunto; Par. vii, 45.
Contristare, dal lat. contristare; 1. Render molto triste, Attristar gravemente, Addolorare, Affliggere; Purg. i, 18.-2. E per Offendere, Danneggiare; riferito a persona; Inf. XI, 24.
Contro, ed altresė, con forma oggi pių propria della poesia che della prosa, Contra; dal lat. contra ; Preposizione che serve di sua natura a indicare opposizione. Uniscesi direttamente col suo termine, ovvero indirettamente per mezzo delle particelle A e Di. Nelle opere di Dante questa preposizione č adoperata, nell'una e nell'altra forma, qualche centinaio di volte. Si notino i seguenti modi: 1. Contro regge il termine di moto, e di direzione, cui una persona, o una cosa, tende, č volta, o simile; ed equivale a Verso, In direzione opposta a, o simile; Purg. i, 40. Par. vi, 2. - 2. Regge altresė il termine di contrasto, contesa, guerra, battaglia, apparecchio d'armi, spedizione e simili, cosė nel senso proprio come nel figurato; Purg. xx, 1. Par. xxvn, 51. - 3. Regge anche il termine sė di persona come di cosa, a danno, a carico, ad offesa, e simili, della quale si dice o si fa checchessia; Conv. i, 3, 13. - 4. Figuratane, o in locuz. figur., indica il termine di avversione, di odio, di nimicizia, cruccio, o di altro simile sentimento, ovvero di qualsivoglia azione comecchessia dannosa o pericolosa; Inf. xix, 99; xxiv, 35. - 5. Reggente direttamente o mediante la particella A alcuni sostantivi, come Cuore, Genio, Grado e poeticam. Grato, Voglia, Volontā e simili, compone una maniera avverbiale significante Ripugnanza, o Contrarietā alla cosa di che si discorre; Purg. xi, 45. Par. ili, 116; ėv, 101. - 6. Parlandosi di questioni, Controversie, dispute e simili, denota Confutazione o Riprovazione; e in questo senso usasi anche in maniera ellittica, come Parlar contro, Scriver contro, e simili; Conv. iv, 11,7.-7. Serve pure alla relazione di stato fra cose o persone che sieno o si