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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
452 Contento-Contezza
contentati, sia per atto di rassegnazione; Cane.:« Amor, che nella mente mi ragiona, » v. 62. - 7. E per Quietare e riposar l'animo in cosa che lo renda beato, felice; usato anche assolutam. Conv. ni, 8, 79, 81, 84.
Contento, dal lat. contentus, addiettivo adoperato nella Div. Com. 27 volte, 2 nell'In/;, 11 nel Purg. e 14 nel Par.- 1. Che ha l'animo appagato, Che è sodisfatto, per voglie o desiderj contentati, o per volontà rassegnata a una data condizione, o a un tal quale stato e simili; ed altresì Lieto, Allegro; Inf. i, 118. Purg. il, 116; xviit, 3; xxiv, 26. Par. xvm, 112; xxxii, 134.- 2. E costruito con la particella Di reggente la cosa della quale o per la quale uno si contenta; onde la maniera Essere o Star contento di checchessia, che vale Contentarsene, Tenersene pago, sodisfatto; Purg. vi, 127; xxn, 146. Par. xvn, 25. - 3. E costruito con la prep. A, onde la maniera Essere o Star contento a checchessia, che vale Contentarsene, Appagarsene, Esserne sodisfatto; Purg. ni, 37; x, 103. Par. xv, 116. - 4. E per est. detto di animali; Par. xx, 74. - 5. E per Pago, Sodisfatto, riferito a desiderj, voglie, bisogni e simili; ed altresì a facoltà dell'animo, affetti, sensi e simili; Purg. ix, 120; xv, 58; xxvi, 33; xxviii, 58. Par. i, 97; vi, 15; xi, 136; xxi, 117. - 6. E detto di sembiante, viso e simile, vale Che dimostra contentezza; Inf. xix, 122. - 7. Esser contento di fare una cosa, vale Acconsentire volentieri di farla; per estens. riferito ad affetti, all'animo, alle sue qualità e simili, in costrutto con la particella A; Conv. Il, 2, 15. - 8. Esser contento di far una cosa, vale anche Compiacersi, Degnarsi di fare cosa alla quale uno non sia obbligato; Par. vii, 111. - 9. Par contento alcuno, detto così di persona come di cosa, vale Contentarlo, Appagarne i desiderj, le voglie e simili, ed altresì Farlo lieto; Par. iv, 72; xxvi, 16. - 10. E riferito a desiderj, voglie, o a facoltà morale o fisica dell'uomo, vale Appagarli, Sodisfarli; anche in costrutto con la particella Di; Par. vili, 42; xxn, 30.
Contento, sost., dal lat. contentum, Lo contenuto, La cosa contenuta; Inf. n, 77. Par. il, 114.
Contenuto, cfr. Contenere.
Contesto, dal lat. contextus, Tessuto, Composto; Par. xix, 38.
Contezza, dall'add. conto, per Noto, Cognito; Notizia certa, Cognizione di una cosa, o di un fatto. E per Conoscenza di una persona, della qualità e condizione di essa, per pratica, familiarità, fama e simili; Purg. xx, 29; xxiv, 36.