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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Contenderò, dal lat. contendere; 1. Per Contrastare, Tenzonare; in senso figur. Conv. il, 9, 3. - 2. E alla latina, per Adoperarsi con ogni potere, Sforzarsi di fare, avere e simili, checchessia; Purg. xvii, 129. - 3. Per Attendere, Por mente, Badare, Tendere l'attenzione e simili; Purg. xxm, 49, il qual luogo è diversamente interpretato. « Non tenere pur mente al mio viso sì stramutato; *> Lan. - « Non stare pur a vedere la rogna asciutta ch'io abbo; » Buti. - « Non respicias ad macredinem meam, que mihi decolorat pellem, nec ad defectum carnis quem ego habeam; » Serrav. Così intendono pure Veli., Dan., Voi., Lomb., Portir., Costa, Tom,., Br. B., Frat., Bennas., Camer., Campi, ecc. Altri prendono Contendere nel senso di Ricusare, Negare, e spiegano: Non negarti al mio-desiderio, per quanto io abbia la pelle asciutta e scolorata come la scabbia. Così Vent., Pogg., Biag., Ces., Betti, Andr., Giul., Poi., Bl., Witte, ecc. Cfr. Com. IAps. il, 447.
Contenenza e Continenza, dal lat. continentia, Capacità, Dimensione; Par. xxxiii, 117.
Contenere, dal lat. continere; 1. Comprendere entro un determinato spazio, o giro; detto altresì dello spazio e giro stesso; Purg. xxix, 106. Par. xxviii, 33. Partic. pass. Contenuto ; Par. li, 117. - 2. Detto di scrittura, discorso, argomento e simili, e riferito alle cose che vi sono dette, vale Trattare di esse, Esserne esse la materia, il subietto; Conv. iv, 24, 135. - 3. Neut. pass. Starsi, Tenersi, Rimanersi in mezzo o dentro a un luogo o spazio; Purg. vili, 33.
Contentamento, l'atto e L'effètto del contentare e del contentarsi; Soddisfazione, Appagamento; ed anche Contentezza, Allegrezza, Gaudio; Conv. ni, 18, 82.
Contentare, dal basso lat. contentare, che vale Essere contento, e questo dal lat. class, contentus; 1. Render contento, sodisfacendo le altrui voglie o bisogni, appagando gli altrui desiderj, e simili; Purg. xxiv, 63. Par. xviii, 18.- 2. E nel medesimo senso costruito con la particella Di reggente la parola che esprime la cosa desiderata; Par. ni, 40. - 3. E riferito a desiderj, voglie, piaceri e simili, vale Sodisfarli, Appagarli; Conv. in, 12, 81.- 4. E pur riferito a persone, e detto di discorsi, ragioni, argomenti e simili; ed altresì detto di colui che discorre, e reca argomenti e ragioni; vale Appagare la mente, l'intelletto, Sodisfarli, Acquetarli; Inf. xi, 92. - 5. E per Render felice, beato ; Par. vili, 98. - 6. Neut. pass. Tenersi contento, Rimaner pago, sodisfatto, sia per desiderj