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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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luogo Par. xxxiii, 84, parecchi intendono Consumai, Stancai la vista (Land., Biag., Tom., Bl., ecc.). Ma Dante dice il contrario, cioè che la sua vista andò facendosi sempre più acuta, onde quel la veduta vi consunsi deve valere Vi spesi tutta la forza della mia vista. Così Buti, Veli., Dan., Ces., Giul., Com., Poi., ecc. 11 Betti: « Tanto, che consumai tutta la brama ch'avea di vedere; me ne inebriai. » - Br. B.: « Tanto che vi distesi, vi spiegai tutta quanta la forza della mia vista. Dice consunsi, perchè la sua vista era limitata, e la luce per cui spaziava era infinita, onde la sua veduta vi si consumò, senza esaurire l'obietto. » - Com.: « Vidi quanto era a me visibile. »
Consuonare, cfr. Consonare.
Consnrgere, dal lat. consurgere, Sorgere, Nascere, Avere origine; Conv. iv, 8, 1; iv, 11, 27.
Contare, dal lat. computare, Numerare; 1. Per Calcolare, Computare, nel senso di Valutare, Stimare, checchessia per una data quantità o valore; Purg. xiii, 22. - 2. Per Reputare, Stimare, Avere o Considerare checchessia per cosa di un dato valore o importanza, od anche per cosa di una determinata spezie o qualità; Purg. xx, 78. Conv. i, 2, 6. - 3. Pure per Reputare, ed anche per Imputare; Cane.: « Tre donne intorno al cor mi son venute, » v. 84. - 4. Per Raccontare, Narrare, Dire; Inf. xxvill, 114; xxxil, 112.-5. E per Far sapere, Manifestare, Far chiaro o manifesto; Dire come la cosa sta; Inf. xiv, 120; xxiii, 140; xxvii, 55. Conv. i, 2, 22.
Conte, dal lat. comes, comitis, che dal proprio suo significato di compagno, divenne, prima nel basso lat., titolo di grado e di dignità nella corte Imperiale; poi nel lat. barb., Titolo medesimamente di dignità cortigiana, e Titolo di giurisdizione nell'ordinamento feudale. - 1. Titolo di signore con giurisdizione; Inf. xxxiii, 13, 85 (cfr. Ugolino); Purg. vi, 19 (cfr. Orso); xiv, 117. Par. xvi, 64, 98 (cfr. Guido e Guidi). - 2. Poeticam. e per similit., presa propriamente dalla Corte imperiale del Medio evo, detto dei Santi o Beati del Paradiso; Par. xxv, 42.
Con teco, cfr. Teco.
Contegno, dal verbo Contenere, quasi Modo di contenersi; 1. Atteggiamento, Portamento; per similit. e poeticamente, detto di animale; Inf. xvii, 60. - 2. Per Modo di essere, Condizione, Qualità particolare; Inf. xxn, 17, nel qual luogo però i più spiegano Contegno per La cosa contenuta. « Omnem continentiam, idest, quid-
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