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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Considerato-Consiglio
   445
   chessia, Concepir pensieri sopra ad esso; Conv. Ili, 12, 19.-7. Per Reputare, Giudicare, Stimare; Conv. in, 1, 51.
   Considerato, Partic. pass, di Considerare, lat. consideratus; Conv. in, 11, 100.
   Considerazione, dal lat. considerano ; 1. La facoltà del considerare, La potenza stessa che considera; Conv. ni, 4, 75. - 2. Per L'effetto del considerare, Ciò che si considera sopra checchessia; Riflessione, Avvertenza che alcuno faccia o internamente o manifestandola con parole intorno a checchessia; Conv. li, 14, 86.-3. E semplicemente per Concetto, Idea, Pensiero; Conv. in, 4, 68; ni, 12, 16. - 4. Per Studio o Ricerca particolare intorno a un dato argomento ; ed anche per L'oggetto medesimo in esso studio o ricerca preso a considerare, La cosa che si considera; Conv. il, 14, 100.
   Consigliare, dal lat. barh. consiliare, lat. class, consiliari; 1. Dare altrui consiglio o consigli, Soccorrerlo di consiglio, circa a checchessia; Conv. iv, 27, 49. - 2. E nel medesimo senso, usato assolutam. Purg. xvm, 62. - 3. E per Mostrar con ragioni, Dar per consiglio, costruito con altro verbo retto dalla cong. Che; Inf. xxiii, 116. - 4. E in forma di Neut., per Esporre, in pubblica o solenne adunanza, il proprio consiglio od avviso intorno a checchessia; Conv. iv, 5, 94. - 5. Neut. pass., per Deliberare, Risolversi, Prender partito, di far checchessia; Inf. xxi, 75,
   Consigliativo, Che consiglia, o Che può consigliare, Atto a consigliare, Che ha per ufficio di consigliare; Conv. iti, 2, 95.
   Consigliere, dagli add. lat. consiliaris e consiliarius, Ciascuno di coloro che il capo di uno Stato ha eletti per consultare insieme con essi intorno alle faccende di governo, e per mezzo loro spedire i negozi e amministrare la cosa pubblica; Conv. iv, 6, 138.
   Consiglio, dal lat. consilium ; 1. Ponderato avvertimento che si dà altrui circa al fare o non fare alcuna cosa, o circa al modo di comportarsi rispetto a checchessia ; e anche semplicemente Proposta di quel partito o regola che si stimi più prudente che altri seguiti in una data contigenza; Inf. xxvii, 98, 116. Par. xvn, 104; xxiii, 76. Conv. iv, 27, 48. - 2. In senso speciale, Inescamento, Insinuazione, diretti alla perfezione cristiana, di seguire un dato istituto di vita, di attendere a certe pratiche ed obblighi religiosi, e simili; e si contrappone a Comandamento o Precetto; Par. xn, 75, nel qual luogo per il primo consiglio che die Cristo i commenta-