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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Conca-Coneedere
ha, possiede, gode, e simili ; detto di persona, e riferito a famiglia, beni, cose, qualità, ecc. Conv. iv, 14, 52. - 19. E riferito al modo eli essere, alle qualità fisiche, particolarità, e simili, ond'è fornita una persona o un animale; Inf. in, 109; iv, 112; xvn, 1. -20. E riferito al modo di essere, alle particolarità, alle appartenenze, o simili, di una cosa; Inf. xiii, 6, 14.
21. E denotante ciò che alcuno ha addosso, o porta presso di sè, tiene in mano, e simili; Inf. xii, 60; xvm, 35.-22. Serve pure a denotare atteggiamento, contegno ed altresì portamento della persona, od altra particolarità di questa, nel fare checchessia; ed esten-desi anche ad animali; Inf. i, 47; iii, 79; v, 83.-23. E denotante affezione o disposizione dell'animo, sentimento o affetto qualsivoglia, in fare checchessia, o per checchessia: e altresì disposizione della mente, o della volontà, intenzione, nel far checchessia, Inf. 1,21; xvi, 60. - 24. E denotante condizione fisica nella quale alcuno si trova, o compie una data azione; ed anche la specie di malore, dalla quale uno è affetto; Inf. I, 22,47. - 25. Con serve spesso a denotare lo strumento adoperato a far checchessia; Inf. ni, 111; v, 11; vìi, 112, 113, 114; ix, 89.- 26. E denotante modo, mezzo, espediente che serve o che si adopera a conseguire un dato fine, ciò che produce un dato effetto, ed equivale a Mercè, Mediante, Per opera o In virtù di; Inf. xiii, 48. - 27. E denotante cagione, ragione, motivo di checchessia: ovvero, onde si fa, si può fare o si deve fare checchessia : ed equivale a Per, A causa di, In grazia o In virtù di; Inf. i, 53.
Conca, dal lat. concila, propriam. Vaso di terra cotta, di grande concavità, assai più largo alla bocca che nel fondo, e che serve per fare il bucato. Per Cavità assai profonda, onde Trista conca è detta poeticam. La cavità dell'Inferno; Inf. ix, 16.
Concedente, Partic. pres. di Concedere. Dio concedente, adoperato in proposizione assoluta, ha del condizionale e insieme del desiderativo, e vale Se Iddio me lo conceda, come desidero; Conv. i, 5, 50 e seg.
Concedere, dal lat. concedere; 1. Dare liberamente, di buon grado, Degnarsi di accordare checchessia; e riferiscesi a cosa chiesta, desiderata o desiderabile. Regge anche altro verbo soggiuntivo mediante la particella Che, o all'infinito mediante la particella Di; Inf. il, 31; in, 72; v, 119; xxix, 11. Par. v, 116; vi, 89; xxi, 54; xxv, 55 ; xxvii, 49. - 2. Riferito a persona, vale Darla, Cederla, in balìa; in potere di alcuno; Par. xvi, 143.-3. E per Consentire, Permettere, che altri usi o si valga per sua utilità di cosa nostra;