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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Compagna, per Compagnia, modo usato dagli antichi di levar l'i a siffatte voci; Inf. xxvi, 101. Purg. in, 4; xxm, 127. - « Nel luogo del Purg. in, 4 Io mi ristrinsi alla fida compagna, non sembra aver il signif. di compagnia, ma esser piuttosto la forma femin. di Compagno, o sost. particolare come Scorta, che non significa solo l'atto di far la scorta, ma spesso anco la persona che accompagna un'altra come Inf. xii, 54; xx, 26, dove Scorta indica sempre Virgilio ;» Bl. Ma di compagna per compagno non si hanno esempi, mentre invece non mancano esempi di Compagnia per Colui o Colei che accompagna, cioè per Compagno.
   Compagna, femm. di Compagno, Colei che accompagna alcuna o alcuno, o fa loro compagnia, anche in qualche impresa; detto figuratam. Purg. xxx, 111.
   Compagnevole, di buona e gradevole compagnia, ed altresì Socievole; detto di persona; Conv. IV, 4, 7.
   Compagnia, dal lat. cum-panis ? cfr. Compagno; 1. L'atto o L'effetto dell'accompagnare, cioè L'essere compagno ad alcuno o L'avere alcuno per compagno, sia nell'andare sia nello stare; Conv. iv, 4, 9. - 2. Per L'aver compagni, o colleghi, in checchessia; Purg. xv, 50.-8. Per Coloro che accompagnano, Comitiva; ed anche semplicemente Colui o Colei che accompagna, ovvero Alcuno o Alcuna che accompagni; Compagno o Compagna; Inf. iv, 148; xxn, 14; xxm, 1, 72. Purg. i, 54; xxxii, 88. Par. xit, 145; xvn, 62.- 4. E figuratam. detto della coscienza; Inf. xxvin, 116.-5. Per Convivenza o Comunanza degli uomini, per lo più con l'aggiunta di Umana, Civile, e simili; Conv. iv, 4, 61. - 6. In compagnia d'alcuno, vale Con lui, Insieme con lui; e figuratam. per Di pari; Inf. vii, 104. Purg. iv, 62.
   Compagno, ant. frane, compain, compaing; prov. companh, compain, companho ; frane, moder. compagnoni ant. spagn. compano: voci tutte formate probabilmente, al modo stesso del termine marinesco compagna, dal lat. cum e panis, quasi Commensale o piuttosto Partecipe dello stesso vitto; sebbene alcuni le facciano derivare dal lat. compaganus, Compaesano, lat. barb. compagus; ed altri da combennones, Compagni di vettura, e propriamente di quella che chiamavasi benna; cfr. Diez, ÌVòrt. i3, 135 e seg. 1. Quegli che fa compagnia ad alcuno, andando ed anche stando con esso; Inf. iv, 121; xn, 80; xv, 102; xvi, 71; xxn, 137; xxm, 51; xxv, 149; xxvi, 106, 121 ; xxviii, 95. Purg. xxiv, 71. Par. xxv, 20. - 2. E per Colui insieme col quale altri attende ad alcuna cosa, o si unisce per farla; Purg. xxiv, 125.