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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Commenti della Divina Commedia-Commesso 411
   munemente conosciuti. Sui commenti antichi cfr. Witte, Dante-Forsch. i, 21-65 e 354-98. Karl Hegel, Ueber den historischen Werth der àlteren Dante-Commentare, Lips., 1878. Theodor Paur, Das friiheste Verstàndniss der Div. Comm., Goerlitz, 1888. Principalmente Luigi Rocca, Di alcuni Commenti della Div. Com. composti nei primi vent'anni dopo la morte di Dante, Fir., 1891. I principali commenti a stampa, disposti possibilmente in ordine cronologico, sono i seguenti :
   I. Commenti (lei secolo XIV. 1. Il Commento all' Inferno di Graziolo de' Bambaglioli. Dal Codice Sandanielese, edito per cura di Ant. Fiammazzo, Udine, 1892. Commento latino, non ricco di peregrine notizie, ma da aversi in pregio per la sua concisione e precisione. Dettato non più tardi del 1324, questo è probabilmente il più antico di quanti commenti danteschi si conoscono. Fu tradotto nel sec. XIV in lingua volgare, il qual volgarizzamento fu pubblicato da Lord Vernon: Comento alla Cantica dell'Inferno di Dante Al. di autore anonimo, ora per la prima volta dato in luce, Fir., 1848. - 2. « Chiose anonime alla prima Cantica della Div. Com. di un contemporaneo del Poeta pubblicate per la prima volta a celebrare il sesto anno secolare della nascita di Dante da Francesco Selmi. Con riscontri di altri antichi commenti editi ed inediti e note filologiche, » Torino, 1865. Commento di carattere popolare, il cui autore non pare fosse molto erudito. Alle volte le interpretazioni non vanno d'accordo insieme, forse perchè il chiosatore le prendeva in parte da altri. L'editore ed altri lo credono il più antico di tutti i commenti danteschi, dettato vivente ancora il Poeta, cioè prima del 1320; come certo si può ritenere che è anteriore al 1337. - 3. « Chiose alla Cantica dell' Inferno di Dante Al. attribuite a Iacopo suo figlio ora per la prima volta date in luce » (per cura di Lord Vernon), Fir., 1848. Il più breve di tutti i commenti antichi editi, dettato con disegno e scopo premeditato, ma di non facile intelligenza, a motivo della lingua non bella e dello stile scorretto. Fu dettato prima del 1333, secondo alcuni prima del 1325, anno nel quale Iacopo figlio di Dante ritornò dall'esilio. L'autenticità non è elevata al disopra di ogni dubbio, ma assai probabile.-4. Commento di Iacopo della Lana, Bolognese. Il più diffuso di tutti i commenti antichi, assai lungo, indispensabile nonostante i non pochi errori di diverso genere che vi si trovano, §i estende a tutto intiero il Boema Sacro. Fu stampato la priva volta nell'ediz. della Div. Com. di Vendelin da Spira, Venez., 1477, e poi nell'edizione Nidobeatina, Mil., 1877-78; ristampato poi con poca coscienziosità e meno esattezza ed acume critico per cura di Luciano Sca-rabelli, Mil., 1865, 1 voi. in fol., e nuovamente Bologna, 1866-67,