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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Colui 405
19. Colui che giacque sopra il petto, ecc. Par. xxv, 112, è l'Apostolo S. Giovanni, il quale era coricato in sul seno di Gesù; Ev. Joh. xiii, 23; xxi, 20.
20. Colui che mi dimostra il primo Amore, Par. xxvi, 38, è uno sconosciuto, il quale ad alcuni interpreti mostrò tutt' altro che il primo Amore. 11 Buti chiosa: « Quello savio Teologo, » ma non dice chi esso sia. Gli altri antichi intendono unanimemente di Aristotile, il quale disse: Unus est princeps; e che nella Fisica e Metafisica pone uno Iddio, e nel libro De Causis pone Iddio come causa suprema, cioè Bene sommo, ed insegna, le anime umane desiderare naturalmente di riunirsi alla loro Prima Cagione. Così Lan., Ott., Petr. Dant., Cass., Paìat., Falso Bocc., Benv., An. Fior., Serrav., Land., Tal., Dan., Voi., Vent., Ed. dell'Anc., Tom., Andr., Campi, Poi., Kop., Bl., ecc. Primo a scostarsi dalla comune interpretazione fu il Veli.: « E questo è Dionisio in libro de divinis no-minibus. » E di Dionigi Areopagita intendono pure Filai., Witte, Nott., Krig., Bartsch, Pfleid, Franche, Gildem., ecc., appoggiandosi sul passo De cosi, liier., c. il, § 4 : Oiav xàc; àvofioioog ópio-lÓTYjxa£ xolg vospoìg jtepiTi&ivusc;, èra&oiitav aùtotg Tcsp»t/l(&a(i>[isv, epttìxa ¦9-sìov aÒTTjv svvofjoac )(pY] xvjg ónrjp Xóyov otal vo9v àuXC'xg noci tyjv ay.Xivvj xaì àvévSotov scpeatv ùuspouaicog àyvvjs %aì àftaS-oòs O-ew-pCocg %at xTjg rtpcg sxsivyjv tyjv xa{)-apàv %ai àxpoxdxr,(v Sta^ystav v.cti tyjv àrcXavYj xaì xaXXojioiov sÒTtpsrcstav aìamac; òvxwc, xai xoi-vcovtac;. Per molti moderni il personaggio in questione è Platone, il quale dimostra nel principio del suo Simposio, amore (cioè il Sommo Bene in sè diffusivo) essere la prima di tutte le sustanzie sempiterne. Così Lomb., Port., Pogg., Costa, Ces., Borg., Br. B., Triss., Frane., Cappel., De Gub., Streckf., Guseck, v. Enc~k, Aroux, P. A. Fior., Sanjuan, ecc. Dal canto suo il Biag.: «Io intendo di Pitagora, e fondo il creder mio in quel suo detto, che risponde al lat. sequere Deum. » E il Bennas.: « S. Pietro, che nella sua prima lettera, i, 12, parlando dello Spirito Santo (primo amore) e degli angeli (sustanzie sempiterne) dice: Spiritu Sancto misso de calo, in quem desiderant angeli prospicere. » E il Com.: « Si può dire che sia Gesù Cristo il quale parlando degli angeli (detti da Dante sostanze immortali o sempiterne) afferma (Math. xviii, 10): Angeli in ccelis semper vident faciem Patris mei, qui in ccelis est.» Alcuni non sanno decidersi; Wagn., Frat., Greg., Camer., Kanneg., Eitn., v. Hoffing., Batisb., Long., v. Mijud., ecc. Il Plumptre: « Wliat has just been said is illustrated by the many names wliicli commen-tator have suggested for the teacher spoken of': Aristotle, Plato, Pythagoras, Dionysius the Areopagite, St. Peter. It would be easy to lengthen the list by adding the names of Augustine, or Aquinas,