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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Colui
della qual maledizione « egressi sunt duo ursi de saltu, et lacera-verunt ex eis quadraginta duos pueros; » cfr. Lib. IV Regum u, 23 e seg.
8. Colui dalla veduta amara, Inf. xxvni, 98, è Curio o Cu-rione (il tribuno romano, partigiano di Pompeo e poi vendutosi a Cesare), al quale la veduta di Rimini fu funesta. Cfr. Curio.
9. Colui che già tenne Altaforte, Inf. xxix, 29, è Bertram dal Bornio, signore di Hautefort o Altaforte, che istigò il primogenito di Enrico II re d'Inghilterra a ribellarsi al proprio padre. Cfr. Bertram dal Bornio.
10. Colui che ha si benigno aspetto, Purg. vii, 104, è Enrico di Navarra, detto il Grasso, fratello del « buon re Tedaldo, » Inf. xxii, 52, suocero di Filippo il Bello, cui aveva dato in moglie Giovanna sua figlia ereditaria. Morì nel 1274 a Pampelona, soffocato nel grasso del proprio corpo. Fu di natura tutt'altro che benigna, ma Dante non parla che dell'apparenza esteriore per l'appunto come là dove descrive l'apparenza di Gerione, Inf. xvii, 10 e seg. Cfr. Arrigo di Navarra.
11. Colui dal maschio naso, Purg. vii, 113, è Carlo d'Angiò, l'usurpatore del Regno di Napoli e di Sicilia, l'assassino dell'infelice Corradino degli Hohenstaufen, l'ipocrita dal naso maiuscolo. Cfr. Carlo I d'Angiò.
12. Colui che fu nobil creato, Purg. xn, 25, è Lucifero, del quale S. Gregorio (cfr. Thom. Aq., Sum. ih. i, 63, 7) dice:«Primus Angelus qui peccavit, dum cunctis agminibus Angelorurn prsela-tus eorum claritatem transcenderet, ex eorum comparatione clarior fuit. » E S. Bonaventura, Comp. ii, 28: « Dictus est autem Luci-fer, quia prie cseteris luxit suagque pulcliritudinis consideralo eum exccecavit. »
13. Colui che pria volse le spalle al suo Fattore, Par. ix, 127 e seg., è Satanasso, che fu il primo ribelle a Dio suo creatore, ed indusse ed induce altre creature a ribellarsi al loro Fattore.
14. Colui che a tutto il mondo fe' paura, Par. xi, 69, è Giulio Cesare.
15. Colui che fascia col fregio la bella insegna del gran barone, Par. xvi, 132, è Giano della Bella, la cui arme era quella di Ugo il Grande, contornata da un fregio d'oro. Cfr. Bella (della).
16. Colui che impresso fue, Par. xvii, 76, è Can Grande della Scala, signore di Verona. Cfr. Cangrande.
17. Colui che volle viver solo, Par. xvm, 134, è S. Giovanni Batista, che « erat in deserto; » S. Lue. i, 80.
18. Colui che tien le chiavi, Par. xxm, 139, è S. Pietro, cui Cristo diede le chiavi del Regno de'cieli; cfr. S. Matt. xvi, 19.