Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (412/1180) Pagina
Pagina (412/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
402
Colto-Colni
con atti esterni di adorazione e ne' luoghi sacri a ciò destinati; Par. v, 72; xxii, 45. Cfr. Culto.
Colto e Culto, Add., dall'add. lat. cuìtus, Coltivato, detto di campo, terreno, e simili; e per estensione anche di paese, regione, e simili. E talvolta vale, poeticam., Adorno, Ben tenuto, Abbellito, e simili; Inf. xiii, 9. Purg. xxx, 119.
Colto, Partic. pass, di Cogliere; cfr. Cogliere.
Coltre, dal lat. culcitra, Coperta da letto; Inf. xxiv, 48, luogo di controversa interpretazione. I più intendono : Tra gli agi e nel dormire non si sale in rinomanza, ovvero: Coll'ozio e colla pigrizia l'uomo non si rende celebre. Invece lo Strocchi, seguito da pochi, prende coltre nel senso di baldacchino, trono, o altro simile ornamento di suprema podestà, unisce l'espressione nè sotto coltre col verbo si vien e spiega : Seggendo in piuma non si diventa nè famoso nè potente, - interpretazione che non sembra accettabile.
Coltura, dal lat. cultura, L'azione e L'effetto del coltivare, Coltivazione. In locuz. figur. Par. xn, 119.
Colubro, dal lat. coluber, Serpe; Par. vi, 77.
Colui, dal lat. ecce ille, pron. masch. che al plur. fa Coloro, Serve ad accennare la persona distante così da chi parla, come da chi ascolta; ed è lo stesso che Quegli, ma indica con maggior efficacia; Inf. i, 86, 118, 129, 135; il, 52 e spesso, in media due volte in ogni canto, in tutta la Div. Com. circa 200 volte, anche come pronome dimostrativo di cosa, come Purg. IV, 74; vi, 56; xxm, 120. Par. xx, 1, ecc.
1. Dio è chiamato: « Colui, lo cui saver tutto trascende,» Inf. vii, 73, cioè Quegli, il cui sapere è superiore ad ogni cosa. -« Colui, che nasconde lo suo primo perchè, » Purg. vili, 68, cioè Quegli, che tiene occulta la prima cagione di ciò che Egli fa. -« Colui, che mai non vide cosa nuova, » Purg. X, 94, cioè Quegli, cui nessuna cosa può essere nuova, vedendo Egli ogni cosa ab eterno. - « Colui, che ti fece, » Purg. xvi, 32, cioè Quegli, che ti creò, Il tuo creatore.- «Colui, che tutto muove, » Par. i, 1, cioè il Primo Motore dell'Universo.-« Colui, che qui ne cerne, » Par. in, 75, cioè Quegli che ci ha assegnato questo grado di beatitudine. - « Colui, che ogni torto disgrava, » Par. xvm, 6, cioè Quegli che ricompensa giustamente; cfr. Deuter. xxxii, 35. Ad Bom. xn, 19. Ad Hebr. x, 30.-«Colui, che tutto vede, » Par. xxi, 50, cioè l'Iddio onniveggente. - E semplicemente « Colui, Purg. xiii, 108, cioè Quegli xa-c' ègox^v-