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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
394 Cognato-Cognizioni scientifiche (li Dante
rati, serve più specialmente a formare maniere, di ciascuna delle quali si dichiara il valore e l'uso sotto il sostantivo che il verbo Cogliere regge; Inf. xvm, 30; xxti, 121; xxvii, 16.-7. E poeticam. per Cominciare a far checchessia in modo conforme a quello tenuto innanzi da altri. Accordarlo con quello; Par. xii, 6.
Cognato, dal lat. cognatus ; 1. Sost. Nome denotante la parentela che nasce per causa del matrimonio, fra ciascuno dei coniugi e i fratelli e le sorelle dell'altro; Inf. vi, 2, nel qual luogo si parla di Francesca da Rimini e Paolo Malatesta. - 2. Add. Congiunto per cognazione, Consanguineo, Affine. E figuratam., riferito a cose aventi, per così dire, una certa parentela fra loro, a causa della comune origine; Conv. ìv, 15, 60.
Cognazione, dal lat. cognatio, Legame di parentela dal lato di femmina. E per estens. Stirpe, Schiatta, Casata; Par. xv, 92. « Colui, unde è detto lo cognome del tuo parentado, cioè Allighieri; e chi dice Aldighieri: questo fu lo comune nome della casa di Dante poi: imperò che tutti fumo chiamati Allighieri, o vero Aldighieri, quelli del casato suo ; » Buti.
Cognizioni scientifiche di Dante. Come testimoniano le sue opere, Dante erasi appropriato quasi tutto il sapere del suo tempo. Nella Vit. N., dettata verso il ventesimosesto o ventesimosettimo anno della sua vita, il Poeta si mostra esperto nella poesia, nelle lingue latina, volgare, provenzale e francese antica, nella letteratura classica latina, nella letteratura provenzale e negli antichi poeti italiani, come pure nella rettorica, nella filosofia, nella teologia scolastica, nell'astronomia e nelle scienze matematiche. Membro del governo di Firenze e autore del De Mon., è certo che Dante era pur di casa nelle scienze politiche. Senza farne un musico ed un pittore, convien pur ammettere senz'altro, che dalle sue opere risulta che egli non era digiuno di cognizioni, qualunque si fossero, della musica e delle arti del disegno. L'architettura del massimo Poema, ed il fatto, che nel 1301 Dante fu eletto a soprastante ed ufficiale del lavoro di Allargamento e Racconciamento della via di San Procolo in Firenze, non lasciano verun dubbio sulle sue cognizioni architettoniche. 11 Conv. poi, il De Vulg. el. e sopra tutto la Div. Com., sono lavori di erudizione sì stupenda, che si può affermare senza esitazione, essere Dante stato l'uomo il più dotto del suo tempo, senza volere con ciò dire, che egli possedesse cognizioni, che nel suo secolo incominciavano appena a nascere nell'Occidente. Della lingua greca egli non conosceva che forse l'alfabeto ed il significato di alcune singole voci. Omero ed Aristotile Dante li leggeva non