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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Chtgni-Coda
   391
   Cingiti, cfr. Cologna.
   Co', accorciato da capo, alla lombarda; 1. Co' del ponte, per Capo del ponte; Inf. xxi, 64. Purg. ni, 128.-2. Insino al co', per Insino al capo, cioè Sino alla fine; Par. iti, 96.-3. Metter co', per Metter capo. Incominciare il corso; Inf. xx, 76.
   Co% per Con i, Con li, occorre un centinaio di volte nella Div. Coni. Cfr. Con.
   Coagulare, dal lat. coagulare, Eaccogliere insieme e condensare le particelle di certi liquidi, come latte, sangue, succo e simili; Purg. xxv, 50.
   Coartare, dal lat. coarctare, Propriam. Stringere d'ogni parte. E detto di scrittura, regola, legge o simili, vale Interpretarla in un senso troppo rigoroso; Par. Xii, 126.
   Cocca, dal gr. àxoxv], Punta? 0 dal lat. concila ? « Il Menage suppone una forma Cavica da Cavo ; v'è pure un add. gael. Coca, Vuoto; » Zamb. Cfr. Diez, Wort. i3, 130. 1. La tacca della freccia, nella quale si adatta la corda dell'arco; Inf. xii, 77. - 2. E poeticam. per la Freccia stessa; Inf. xvn, 136. Par. vili, 105, nel qual ultimo luogo è però da leggere coi più autorevoli codd. cosa, invece della comune cocca.
   Cocco, dal lat. coccum, e questo dal gr. xóxxog, Specie di color rosso, usato a tingere panni, clie si cava dal corpo d' un insetto ; conosciuto più comunemente col nome di Chermisi ; Purg. vii, 73.
   Cocente, lat. coquens, Che cuoce. E detto di tormento, cosi fisico come morale, vale Forte, Gagliardo; Inf. vj, 105.
   Cocito, lat. cocythus, gr. Kwxoxóg, Fiume d'Inferno; Inf. xiv, 119; xxxi, 123; xxxiii, 156; xxxiv, 52.
   Cocolla, dal lat. cucullus, Parte di vestimento, a foggia di manto o cappa, che i monaci portano sopra alla tonaca; Par. XXII, 77. Cfr. Cuculla.
   Coda, dal lat. cauda, Quel prolungamento della spina, che pende dal corpo della massima parte dei bruti, e specialmente da quello dei quadrupedi, nel lato opposto al capo, dove finisce la schiena. 1. Detto di pesci e di rettili, è L'estremità inferiore del loro corpo, dove questo si ristringe, terminando quasi in punta; Inf. xxiv, 95; xxv, 56, 104, 109. Purg. ix, 6; xxxii, 132, 134. -