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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Climenè-Cloto
   all'equatore, e nei quali varia le temperatura, secondo la posizione della terra rispetto al sole; Par. xxvii, 81. Conv. in, 5,87 e seg. (cfr. Giul., Conv., 325 e seg.). Mon. i, 14, 29. « Scias quod qua-tuor sunt climata cceli nostri ab requinoctiali citra, secundum Pli-nium. Secundum vero Isidorum sunt septem. Sunt enim climata linese ab oriente ad occidentem extensse, sub quibus homines, ani-malia et mores diversificantur. — Et sunt septem, ut septem sunt zonae huius quartte habitabilis. Roma vero dicitur esse sub quinto, in sexto Lombardia, in septimo Alamannia; » Petr. Dant.-« Clima dimandano i geografi lo spazio della Terra compreso tra due cerchi paralleli all'equinoziale, e tra di loro lontani quanto importa il cre-scimcnto del giorno massimo per mezza ora. Di tali climi Tolomeo ne pose solamente sette, che tanti bastavan per comprendere le parti della Terra allora più conosciuta, non si essendo in quei tempi penetrato molto verso il polo; ma ai tempi nostri quando le navigazioni moderne si sono per grande spazio slargate verso il settentrione, i moderni geografi hanno moltiplicato il numero de' climi sino a 22;» Gal. Galil., Tratt. della Sfera, c. 20.-«Alcuni -- vedendo che dall'Equatore fino alli circoli polari cresce il giorno 12 ore, e che a ciascheduno clima si deve lo spazio di mezz'ora, segnarono 24 climi ; » Buonav. Cavalieri, Sfera Astronom., Roma, 1690, p. 149.
   Climene, IvXojjiévy], figlia di Ifide e Minia, moglie di Filaco, madre d'ificle e di Alciinede (cfr. Pausan., x, 29, 3. Hoh., Od. xi, 326). Amata da Apollo, questi la rese madre di Fetonte, il quale, giuo-cando un dì con Epafo figlio di Giove che esternò dei dubbi sulla sua discendenza da Apollo, corse tutto affannoso a Climene sua madre per accertarsi della divinità della sua origine ; cfr. Ovid. Met. i, 748-n, 328. Dante ricorda la favola paragonandosi a Fetonte, Par. xvn, 1 e seg. « La similitudine coglie l'ardore del desiderio e la veemenza della fiducia figliale ; » L. Yent., Simil., 562.
   Clio, KXsiw. nome della Musa della poesia epica e della storia, invocata da Stazio nel cominciamento della Tebaide i, 41: « Quern prius heroum Clio dabis ; » Purg. xxn, 58.
   Clivo, dal lat. clivus, Monticello, Collinetta; Par. xxx, 109.
   Cloaca, dal lat. cloaca, Grande condotto sotterraneo e a volta per uso di ricevere e scaricare le acque piovans e le immondezze d'una città o d'un paese. Detto per similit. Par. xxvii, 25.
   Cloto, KXwftw, quella delle tre parche, la quale al nascere di ciascun uomo impose su la rocca di Lachesis la porzione di stame che decide la durata più o men lunga della vita; Purg. xxi, 27.