Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (394/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (394/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   384 Cirra-Citerea
   i, 201, traci, del Boiardo. Il fatto è, che sugli ultimi momenti di Ciro non abbiamo notizie certe. Cfr. Xen., Anab. i, 10. Plut., Artax., 10, 11. Ktes., Fragm. vi, Dante lo ricorda pure Mon. ir, 9, 30 e seg.
   Cirra, è il nome di una città della Pocide vicina a Delfo ove
   7 r
   era un oracolo di Apollo, ed era pure, secondo alcuni (Acron. ad Orat., Od. i, 2. Isidor., Or. iv, 6), il nome di quello dei due gioghi di Parnaso, che era dedicato ad Apollo. Nel luogo Par. I, 36 la gran maggioranza dei chiosatori intende Cirra città della Focide alle radici del Parnaso, osservando che Dante pone il nome della città per lo nome di Apollo. Così Cass. (i più antichi taciono), Buti, Land., Veli., Pan., Voi., Vent., Ijom~b. e giù giù, quasi tutti in coro, sino al Corn., Campi, ed al più degli stranieri. Ma come c'entra qui la città di Cirra? Non ha Dante parlato, v. 16 e seg., dei due gioghi di Parnaso, dicendo che per le due prime Cantiche gli bastò il soccorso delle Muse (rappresentate dall'un giogo di Parnaso dove abitavano, chiamato Elicona), ma che per la terza Cantica gli è inoltre necessario il soccorso di Apollo (rappresentato dall'altro giogo di Parnaso a lui sacro, detto Cirra)'] Sembra dunque che non della città, ma dell'un giogo di Parnaso debbasi intendere, come in fatti intesero alcuni pochi (Ott., Benv., Tom., De Gub., Poh, ecc.). « Perchè Cirra risponda, cioè tu, il cui tempio, dove si viene a pregare, è in sul giogo di Parnasso detto Cirra; » Ott. -« Cirra, idest Apollo, qui colitur in Cirrha altero jugo montis Parnasi ; » Benv.
   Cirro, dal lat. cirrus, Ciocca di capelli inanellati, Riccio; Par. vi, 46, dove si parla di Cincinnato.
   Cisterna, dal lat. cisterna, Ricetto a guisa di pozzo o di stanza a volta, dove si raccoglie l'acqua piovana dei tetti, o quella derivata da qualche sorgente. Dante adopera questa voce: 1. Per similit., chiamando cisterna la ghiacciaia del nono cerchio; Inf. xxxiii, 133. - 2. E figuratam., per Ponte; Purg. xxxi, 141, nel qual luogo alcuni codd., Aid., Cr. e seguaci leggono Citema invece di Cisterna.
   Citara, dal lat. cithara, e questo dal gr. xi&ccpa, lo stesso che Cetra; Conv. I, 8, 50.
   Citarista, dal lat. citharista, gr. xi&apum^, Sonatore di citara; Par. xx, 142. Conv. i, 9, 16.
   Citerea, dal lat. Cytherea, e questo dal gr. Ku&Tìpeìv], nome dato al pianeta di Venere dal culto che si dava a questa Dea nel-