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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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spazio, Descrivere movendosi una specie di circolo; Par. xiii, 21. -2. La circulata melodia, Par. xxm, 109, è la melodia cantata dall'angelo Gabriele nel girarsi intorno alla B. Vergine.-« Angelus se circulariter girans et dulciter cantans ;» Benv. -« La dolcezza del canto di quello Angelo cbe significava, e giravasi in cir-culo, cioè stava a modo di cerchio intorno a la Vergine Maria; » Buti. - « Non è nò uno spirito che parla nò un circolo che armonizza, e una melodia che si gira; » Tom. - « Circulata melodia, perchè la facella, ond'essa perveniva, era formata in cerchio a guisa di corona; v. 95; » Betti.
Circulare e Circolare, Add., dal lat. circularis ; 1. Che ha forma o figura di circolo, Simile a circolo, Tondo; Par. xxx, 103. -2. Che descrive un circolo, Che gira dentro un determinato spazio; onde la circular natura, Par. vili, 127, per La natura dei cieli circolanti.
Circnlazioiie, dal lat. circuìatio, lo stesso che Circolazione, Movimento in circolo; Par. xxxiii, 127.
Circniieinto e Circoncinto, dal'lat. circumcinctus, Cinto intorno intorno, Circondato; Par. xxvm, 28.
Ciriatto, forse dal gr. x0~l?0S> Porco, cfr. Inf. xxii, 56; Nome di uno dei diavoli di Malebolge; Inf. xxi, 122;xxii, 55.«Cougruum nomen a cyros, manus, quasi, dicat, armatus manu ad rapiendum;» Benv. - <- Ciriatto sannuto, cioè porco che ferisce con due sanne : l'una offende la persona, l'altra l'avere; e come noi diciamo al porco cin cin, così altri sono che dicono ciriciri; e però Ciriatto è detto questo demonio, eh'è figura et operazione di porco: imperò che ferisce e fa ferire ; » Buti.
Ciro, sanscr. Kuru, ebr. che sembra valere Sole (cfr.
Ctesias in Plut., Artax. i, 1012), gr. kopos, lat. Cyrus, nome del fondatore dell'antico regno di Persia, quegli che permise ai Giudei di ritornare dalla cattiviteà di Babilonia in Terra Santa. Lo si dice morto nel 529 a. C. combattendo contro i Massageti e contro la loro regina Tomiri. Di lui Erodoto, i, 107-30, 191 ; ni, 201, 204. Nel luogo Purg. xii, 56 Dante allude alla tradizione ricordata da Erodoto e ripetuta da Giustino (i, 8), secondo la quale Tomiri «, fece ricercare il morto corpo di Ciro, e ritrovatolo, gli fece tagliare il capo e quello gettare dentro a un otre che di sangue umano avea prima ripieno, dicendogli con amare parole: Saziati ormai di sangue, del quale avesti in vita tanta sete ; » Erodot.,