Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (389/1180) Pagina
Pagina (389/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Cinto-Cintola
379
venuta di Cristo. Altri legge il DXV Domini Xkistj Yicahius, intendendo di un Papa. I più identificano, senza dubbio giustamente il Cinquecento diece e cinque (così scrisse Dante, non DXV) col famoso Veltro del 1° Canto dell'In/., onde, per evitare ripetizioni inutili, rimandiamo all'art. Vkltko, contentandoci di aggiungere qui qualche chiosa degli antichi. « Cinquecento descrive per D, cinque descrive per V, lo dieci descrive per X; accoppiate queste tre lettere insieme diceno dar,, e perchè nel verso elle siano altramente ordinate, cioè in prima D, secondo X, terzo V, non è forza chè li è conceduta di licenzia poetica a potersi trasportare le dizioni; » Lan. - Così anche VOtt., il quale non da l'esposizione per sua (« Questo testo spone alcuno così, » ecc.), ed aggiunge: « Ma l'Autore vuole dire d'alcuna grande rivoluzione del Cielo signifi-catrice di alcuno giustissimo e santissimo principe, il quale reformerà lo stato della Chiesa, e de' fedeli cristiani.» Petr. Dant. vuol pur leggere il Cinquecento diece e cinque DVX, ma non dà ve-run'altra spiegazione; e il Cass.: « Hoc est dux de quo dixi supra in inferno capitulo I. » Così pure Benv. Il Buti e VAn. Fior, leggono pure, o piuttosto interpretano JJux, senza indagare di chi Dante intendesse parlare. Serrav.: « Auctor sperat, quod veniet ille Vel-trus, — et quod talis Veltrus erit Imperator. — Hic vocat eum ducerà, et vult auctor quod stelle multum influent ut ipse dux, vel Veltrus, vel Imperator, veniat. » Anche per Land., Tal., Veli., Dan., ecc., il Cinquecento diece e cinque è un dux (DVX), onde possiam dire che questa è la comune interpretazione degli antichi.
Cinto, Sost., da cingere; 1. Per Quel cerchio che si vede talora intorno alla luna, detto più propriamente Alone ; Purg. xxix, 78. -2. E per Fascia, Zona; in locuz. figur. per il Cerchio dell'orizzonte, allorquando cuopre metà del disco del sole o della luna; Par. xxix, 5.
Cinto, Partic. pass, di Cingere, e in forma d'Add., lat. cinctus; 1. Figuratam. per Avviluppato, Ingombrato; Inf. in, 31. - 2. Detto di persona, vale Circondato a' fianchi da qualche cosa che avvinca e leghi; Inf. ix, 40; xxvii, 08. Purg. xxx, 31. Par. xv, 112.-3. E pure per Circondato, detto di cosa; Purg. xxxiii, 78. -4. Detto di cosa che avvinghi o che circondi, come catena, corda, veste e simili, vale Posto, Avvolto, intorno ai fianchi o alla persona; Inf. xvi, 100. Purg. vii, 114.-5. E in forza di Sost., per Colui che è cinto di corda, cintura e simili; Inf xxvii, 93.
Cintola, Quella parte della vita, dove l'uomo si cinge; Inf. x, 33, nel qual luogo però alcuni ottimi testi non hanno Cintola, ma Cintura.