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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Cimabne-Cingere
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xxix, 32. - 7. Cima di giudizio, l'apex juris dei giuresconsulti, è l'Altezza del giudizio divino; Purg. vi, 37.-8. Da cima di un luogo, vale Dalla cima o Nella cima di esso; Inf. xii, 7. -9. Far sua cima di una cosa, vale Farne suo principal pregio, onore, grandezza e simili; Purg. xix, 102.
Cimabne, Giovanni, celebre pittore del sec. XIII, della nobile famiglia fiorentina dei Cimabue-Gualtieri, nato nel 1240, morto verso il 1302. Vedine la vita nel Vasari, e Tirab. Lett. ital. v, 518 e seg. Dante lo ricorda Purg. xi, 94.-«Fu Cimabue nella città di Firenze pintore, nel tempo dello Autore, molto nobile, de' più che uomo sapesse; e con questo fu sì arrogante, e sì sdegnoso, che se per alcuno gli fosse a sua opera posto alcuno difetto, o egli da sè l'avesse veduto, — immantanente quella cosa disertava, fosse cara quanto si volesse; » Ott. - « Cimabue fu da Firenze, grande et famoso dipintore, tanto che al tempo suo in Italia non si trovava maggiore maestro di dipignere; et fu maestro di Giotto dipintore; et molte sue opere si truovono ancora in Firenze et altrove; et uno palio fra gli altri notabile di maisterio in santa Maria nuova di Firenze. Et ancora sono vivi suoi discendenti ; » An. Fior.
Cimiteri© e Cimitero, dal lat. ccevieterium, e questo dal gr. y.oi,j,7]T7]piov, Luogo di riposo, Dormentorio ; Luogo consacrato, e per lo più chiuso da mura, innanzi o a lato della chiesa, ove si seppellivano i morti, e che oggi suol essere lontano dall'abitato, e dicesi più comunemente Camposanto. l.Poeticam. Luogo ove alcuno è sepolto, Tomba; Par. ix, 140; xxvii, 25.-2. E per similit. Inf. x, 13.
Cincinnato, Quinzio, il celebre dittatore romano tolto dall'aratro, detto Cincinnato dal portare che faceva sempre arruffati i capelli; cfr. Liv., ìli, 25 e seg. Par. vi, 46; xv, 129. Conv. ir, 5, 95 e seg. Mon. it, 5, 52 e seg. Cfr. Quinzio.
Cingere e Cignere, dal lat. cingere; 1. Circondare, e per lo più con qualche cosa che in certo modo avvinca e leghi; Inf. xviii, 11 ; xxxi, 8, 85; xxxii, 49. Purg. i, 133. Par. xxm, 96; xxvii, 114; xxviii, 23, 27. - 2. E per Coprire; Purg. v, 129. - 3. Cingere colle braccia, vale Abbracciare; Inf. vili, 43. Par. xxiv, 152.-4. E detto di cosa che sta per ogni parte d'attorno a un'altra; Inf. ìv, 24 ; ix, 32.-5. E per Essere circondato; Par. x, 67.-6. Neut. pass. Circondarsi; Inf. v, 11. - 7. Cingersi la spada, vale Armarsi, Darsi alla j milizia: Par. vili, 146. - 8. Cingere alcuno della milizia, vale poe-ticam. Farlo cavaliere, cingendogli al fianco la spada; Par. xv, 140.